[OT] Signore e signori: la guerra.

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dostum
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33931 Messaggio da dostum »

MEGLIO LICANTROPI CHE FILANTROPI

Baalkaan hai la machina targata Sassari?

VE LA MERITATE GEGGIA

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GeishaBalls
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33932 Messaggio da GeishaBalls »

Floppy Disk ha scritto:
20/05/2026, 22:09
Paperinik ha scritto:
20/05/2026, 18:59
quelli della flotilla hanno rotto i coglioni, li colassero a picco una volta per tutte..tanto come li riportano indietro poi ripartono..
[Scopri]Spoiler
I professionisti della provocazione della Global Sumud Flotilla hanno veramente rotto le scatole. Le hanno rotte quelli che manifestano a loro favore solo per sfasciare tutto. Le hanno rotte i media che danno loro spazio e, diciamolo dritto per dritto, le ha rotte pure il Governo italiano che perde tempo a occuparsene.

Nel 2010 la Mavi Marmara provò a forzare il blocco navale di Gaza. Nove morti. Nel giugno 2025 ci riprovò la Madleen: sequestrata, equipaggio deportato.
A settembre dello stesso anno ci riprovarono quaranta barche: intercettate, svuotate, rispedite indietro. A bordo, come accertato persino dalla polizia israeliana davanti alle telecamere, non c'era un solo carico umanitario. Neanche una scatoletta di tonno.

Il 29 aprile 2026, quarta replica: cinquantotto barche, stesso copione, stesse grida, stessa indignazione preconfezionata. Il ministero degli Esteri israeliano l'ha ribattezzata "la flottiglia dei preservativi", dopo aver diffuso le immagini del materiale rinvenuto a bordo: profilattici e sostanze che sembravano droga. Missione umanitaria.

Israele ha sempre detto la stessa cosa, con una chiarezza che non ammette fraintendimenti: non passerete. È zona di guerra, il blocco su Gaza è in vigore dal 2007, quello navale dal 2009. Piace, non piace, è un dato di fatto con cui chiunque navighi nel Mediterraneo orientale è tenuto a fare i conti. Ma il coordinamento della flottiglia non vuole fare i conti. Vuole fare le immagini.

E qui si apre la prima domanda che la stampa italiana rifiuta ostinatamente di porre: chi sono queste persone e di che cosa vivono?

Un esempio è Thiago Ávila, brasiliano, trentanove anni. Si definisce "comunicatore socioambientale". In meno di dodici mesi ha partecipato a quattro traversate marittime, un summit a Teheran ospite del parlamento iraniano, il funerale di Hassan Nasrallah a Beirut su invito personale di Hezbollah, un convoglio a Cuba.

L'Argentina lo ha respinto alla frontiera per allerta terrorismo. Nei video da Beirut lo si vede partecipare a cori che invocavano la morte di Israele e degli Stati Uniti. Ha definito Leila Khaled, dirottatrice di aerei civili negli anni Settanta, la persona che ammira di più al mondo.
Tre volontarie lo hanno accusato di comportamenti sessualmente inappropriati a bordo.

Domanda elementare: chi gli paga i biglietti aerei, gli alberghi, le traversate? Con quale reddito un comunicatore socioambientale brasiliano attraversa quattro volte il Mediterraneo in un anno e si sposta tra Teheran, Beirut, Buenos Aires e Barcellona?

Un altro partecipante alla scampagnata è Saif Abukeshek, palestinese residente a Barcellona, tre figli piccoli, risulta amministratore di una società chiamata Cyber Neptune che, secondo i documenti resi pubblici dal ministero degli Esteri israeliano, possiede decine delle navi della flottiglia.

Euronews ha provato a verificare: nessun riscontro nei registri marittimi spagnoli. Abukeshek è membro della Conferenza Popolare dei Palestinesi all'Estero, designata da Israele nel 2021 come organizzazione legata a Hamas. Lui ha respinto ogni accusa, asserendo che i documenti israeliani non sono stati autenticati da organismi indipendenti. Ma neanche smentiti.

E la domanda resta: una società di Barcellona che possiede decine di barche, un palestinese con una rete di contatti che va dall'Algeria al Cairo, incarichi in almeno quattro organizzazioni internazionali. Chi finanzia tutto questo?

In qualunque altro Paese due profili simili sarebbero oggetto di un'inchiesta giudiziaria. In Italia sono oggetto di un corteo di solidarietà.

La stampa italiana non pone queste domande. Racconta la fiaba della missione umanitaria. Titola "pirateria". Intervista i "reduci" stando ben attenta a non emulare le famose domande di Nanni Moretti in Ecce Bombo: "Ma come vivi, come paghi l'affitto, come mangi?".

Pubblica invece il racconto del giornalista catturato, come se fosse una cosa strana che sia stato fermato, dopo avvisi perentori. Dà spazio ai comunicati della flottiglia, neanche fossero bollettini della Croce Rossa. E figurarsi poi se dedica una sola riga ai profili di chi quella flottiglia la organizza, dirige e finanzia.

Poi ci sono le piazze. Roma, Milano, Bologna, Napoli, Torino, Venezia. "Cortei spontanei", dicono. Migliaia di persone che “per caso” e senza coordinamento si ritrovano insieme e scandiscono "dal fiume al mare", "Stato terrorista", "blocchiamo tutto".

A Roma il corteo è arrivato sotto palazzo Valentini e ha gridato al prefetto di scendere a manifestare. A Milano ha bloccato i mezzi pubblici. A Bologna ha attraversato il centro al grido di "basta complicità italiana con il genocidio". Nessun incidente, assicurano le cronache. E questo sì che è un caso.

E infine il paradosso più grottesco: il governo italiano che condanna l'abbordaggio e chiede il rilascio immediato degli italiani "illegalmente fermati". Palazzo Chigi spende capitale diplomatico per ventitré connazionali che si sono volontariamente imbarcati su una flottiglia diretta contro un blocco navale dichiarato, dopo tre precedenti identici finiti allo stesso modo.

Sapevano che cosa sarebbe successo. Lo sapevano perché gli era stato ufficialmente anticipato, perché è successo ogni volta. Ma pretendono che la Farnesina li tiri fuori.

Come a settembre 2025, quando l'Italia mobilitò due fregate della Marina Militare - la Fasan e l'Alpino - per scortare la stessa gente che poi rifiutò la mediazione proposta dal Presidente della Repubblica, attraverso il Patriarcato Latino di Gerusalemme. Soldi dei contribuenti italiani spesi per proteggere chi non voleva essere protetto ma solo filmato.

Giorgia Meloni, va detto, lo ha fatto notare con una franchezza rara in conferenza stampa: non ha cambiato idea sull'inutilità di iniziative che non portano alcun beneficio alla popolazione di Gaza e in compenso creano problemi diplomatici da risolvere. Come se non ce ne fossero già a sufficienza.

Il che non le ha risparmiato le solite lagne di Fratoianni, di Schlein, di Bonelli e del Movimento 5 Stelle, per i quali il governo è "succube di Israele" anche quando condanna Israele.

Il punto è semplice e andrebbe ripetuto fino a quando non entrerà nella testa di chi preferisce non capire: questa gente non vuole portare aiuti a Gaza. Non li ha mai portati. Vuole l'abbordaggio. Vuole le immagini dei soldati con il passamontagna. Vuole le quaranta ore sulla nave-prigione da raccontare al telefono con la voce rotta. Vuole i cortei nelle piazze italiane con le bandiere giuste e gli slogan giusti.

È un format, collaudato e ripetuto con la puntualità di un palinsesto televisivo, che funziona ogni volta perché ogni volta trova una stampa prona disposta a recitare la parte del coro indignato e un pubblico antagonista disposto a scendere in strada sempre e comunque per esistere.

Perché di questo si tratta. Non di diritto internazionale, non di aiuti umanitari, non di solidarietà con un popolo che soffre. È una farsa colossale, con alle spalle interessi giganteschi.

La misura è colma, è insopportabile assistere al ripetersi di questi teatrini. Sono certo di poter affermare che hanno rotto le scatole a nome di quella maggioranza silenziosa di italiani che lavora, paga le tasse e non ha tempo di sfasciare vetrine per conto di gente che grida morte all’Occidente intero.
Sono solo strumenti in mano all'oscuro mondo associazionistico che fa capo alla Fratellanza Musulmana. Iniziative come queste servono a fare "massa critica" all'interno del mondo propal/islamista e portare avanti affari che spero stiano interessando nel nostro sfasciato e arteriosclerotico continente qualche magistrato.
Bello il passaggio dell’articolo in cui dicendo che non c’erano aiuti umanitari portano la prova “come accertato persino dalla polizia israeliana”. Comicità involontaria o probabilmente arroganza di chi può dire qualsiasi cosa e troveranno gente come Paperinik che dicono “quelli della Flottilla hanno rotto i coglioni”.

Per fortuna queste vicende riescono a togliere dal dimenticatoio lo scandalo della questione israeliana, persone che non hanno mai avuto antipatie verso Israele si domandano cosa è diventato quello Stato, mi domando cosa deve succedere per cui un Floppy qualsiasi possa alzare un sopracciglio per dire che il comportamento è un po’ spiacevole

Ora proviamo a dare dell’antisemita a chi scrive che la trasformazione dello Stato di Israele è stata una delle cose più orribili mai accadute:

“A volte ho pensato che gli ebrei di Israele avevano diritti e superiorità sugli altri essendo sopravvissuti a uno sterminio. Questa non era un’idea mostruosa, ma era un errore. Il dolore e le stragi di innocenti che abbiamo contemplato e patito nella nostra vita non ci danno nessun diritto sugli altri e nessuna specie di superiorità. Coloro che hanno conosciuto sulle proprie spalle il peso degli spaventi, non hanno il diritto di opprimere i propri simili con denaro o armi, semplicemente perché questo diritto non lo ha al mondo anima vivente”.

“Dopo la guerra, abbiamo amato e commiserato gli ebrei che andavano a Israele pensando che erano sopravvissuti a uno sterminio, che erano senza casa e non sapevano dove andare. Abbiamo amato in loro le memorie del dolore, la fragilità, il passo randagio e le spalle oppresse dagli spaventi. Questi sono i tratti che noi amiamo oggi nell’uomo. Non eravamo affatto preparati a vederli diventare una nazione potente, aggressiva e vendicativa. Speravamo che sarebbero stati un piccolo paese inerme, raccolto, che ciascuno di loro conservasse la propria fisionomia gracile, amara, riflessiva e solitaria. Forse non era possibile. Ma questa trasformazione è stata una delle cose orribili che sono accadute”.

https://www.ilpost.it/ok-boomer/cose-difficili-da-dire/

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33933 Messaggio da GeishaBalls »

dostum ha scritto:
21/05/2026, 3:32
La Storia è un racconto idiota raccontato da un idiota

Fonti: “Costa sta sondando i leader Ue per trovare un punto di caduta sul negoziato con Mosca”
Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa - a quanto si apprende - sta sondando i leader dell'Ue per trovare "un punto di caduta comune" sulla difficile questione del possibile negoziato con la Russia in vista del prossimo vertice di giugno. Diverse fonti europee precisano però che il dibattito sul nome è "assolutamente prematuro" e che prima va definita "la posizione" da tenere con Mosca, le eventuali linee rosse nonché cosa l'Ue è disposta a "concedere" al Cremlino in un ipotetico accordo di pace.

Il Cremlino ha definito le dichiarazioni del capo della diplomazia lituana "al limite della follia", dopo che il ministro degli Esteri Kestutis Budrys ha affermato che la Nato deve dimostrare a Mosca di essere in grado di penetrare nell'exclave russa di Kaliningrad. Kaliningrad, un'exclave situata tra i paesi membri della NATO Lituania e Polonia, sulla costa baltica. Ha una popolazione di circa 1 milione di abitanti ed è fortemente militarizzata, fungendo da quartier generale della flotta russa del Baltico. Budrys, il cui paese è un fedele alleato dell'Ucraina contro la Russia, ha dichiarato in un'intervista al quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung pubblicata lunedì: "Dobbiamo dimostrare ai russi che siamo in grado di penetrare nella piccola fortezza che hanno costruito a Kaliningrad. La Nato ha la capacità, se necessario, di radere al suolo le difese aeree e le basi missilistiche russe presenti in quella zona.
"Immagine
Non ti buttare giù, la racconti così bene. Magari non mettere immagini che non c’entrano con il racconto, ma non si può chiederti di meglio

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33934 Messaggio da Drogato_ di_porno »

GeishaBalls ha scritto:
21/05/2026, 7:14
“A volte ho pensato che gli ebrei di Israele avevano diritti e superiorità sugli altri essendo sopravvissuti a uno sterminio. Questa non era un’idea mostruosa, ma era un errore. Il dolore e le stragi di innocenti che abbiamo contemplato e patito nella nostra vita non ci danno nessun diritto sugli altri e nessuna specie di superiorità. Coloro che hanno conosciuto sulle proprie spalle il peso degli spaventi, non hanno il diritto di opprimere i propri simili con denaro o armi, semplicemente perché questo diritto non lo ha al mondo anima vivente”.

“Dopo la guerra, abbiamo amato e commiserato gli ebrei che andavano a Israele pensando che erano sopravvissuti a uno sterminio, che erano senza casa e non sapevano dove andare. Abbiamo amato in loro le memorie del dolore, la fragilità, il passo randagio e le spalle oppresse dagli spaventi. Questi sono i tratti che noi amiamo oggi nell’uomo. Non eravamo affatto preparati a vederli diventare una nazione potente, aggressiva e vendicativa. Speravamo che sarebbero stati un piccolo paese inerme, raccolto, che ciascuno di loro conservasse la propria fisionomia gracile, amara, riflessiva e solitaria. Forse non era possibile. Ma questa trasformazione è stata una delle cose orribili che sono accadute”.

https://www.ilpost.it/ok-boomer/cose-difficili-da-dire/
come tutti gli ex comunisti Serra ci arriva con 80 anni di ritardo. Il sionismo di Herzl e Zabotinsky era elogiato da esponenti nazisti che vi vedevano somiglianze con la loro ideologia "Blut und Boden".
La lettera di Albert Einstein e Hannah Arendt sulla deriva fascista di Israele
Il 2 dicembre 1948, ventotto intellettuali ebrei, tra i quali Albert Einstein ed Hannah Arendt, inviarono una lettera alla redazione del New York Times per denunciare la deriva fascista imposta dal futuro primo ministro Menachem Begin alla natura dello Stato israeliano, fondato nel maggio dello stesso anno.


"Fra i fenomeni più preoccupanti dei nostri tempi emerge quello relativo alla fondazione, nel nuovo stato di Israele, del Partito della Libertà (Tnuat Haherut), un partito politico che nell’organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e nell’azione sociale appare strettamente affine ai partiti nazista e fascista."

https://www.libreriadelledonne.it/punto ... i-israele/
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33935 Messaggio da Drogato_ di_porno »

la lettera originale di Einstein e Arendt:
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Hanna Arendt fu accusata di essere nazista per le critiche rivolte ad Israele durante il processo Eichmann (che lei seguiva come corrispondente)
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“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33936 Messaggio da GeishaBalls »

Drogato_ di_porno ha scritto:
21/05/2026, 9:28
GeishaBalls ha scritto:
21/05/2026, 7:14
“A volte ho pensato che gli ebrei di Israele avevano diritti e superiorità sugli altri essendo sopravvissuti a uno sterminio. Questa non era un’idea mostruosa, ma era un errore. Il dolore e le stragi di innocenti che abbiamo contemplato e patito nella nostra vita non ci danno nessun diritto sugli altri e nessuna specie di superiorità. Coloro che hanno conosciuto sulle proprie spalle il peso degli spaventi, non hanno il diritto di opprimere i propri simili con denaro o armi, semplicemente perché questo diritto non lo ha al mondo anima vivente”.

“Dopo la guerra, abbiamo amato e commiserato gli ebrei che andavano a Israele pensando che erano sopravvissuti a uno sterminio, che erano senza casa e non sapevano dove andare. Abbiamo amato in loro le memorie del dolore, la fragilità, il passo randagio e le spalle oppresse dagli spaventi. Questi sono i tratti che noi amiamo oggi nell’uomo. Non eravamo affatto preparati a vederli diventare una nazione potente, aggressiva e vendicativa. Speravamo che sarebbero stati un piccolo paese inerme, raccolto, che ciascuno di loro conservasse la propria fisionomia gracile, amara, riflessiva e solitaria. Forse non era possibile. Ma questa trasformazione è stata una delle cose orribili che sono accadute”.

https://www.ilpost.it/ok-boomer/cose-difficili-da-dire/
come tutti gli ex comunisti Serra ci arriva con 80 anni di ritardo. Il sionismo di Herzl e Zabotinsky era elogiato da esponenti nazisti che vi vedevano somiglianze con la loro ideologia "Blut und Boden".
La lettera di Albert Einstein e Hannah Arendt sulla deriva fascista di Israele
Il 2 dicembre 1948, ventotto intellettuali ebrei, tra i quali Albert Einstein ed Hannah Arendt, inviarono una lettera alla redazione del New York Times per denunciare la deriva fascista imposta dal futuro primo ministro Menachem Begin alla natura dello Stato israeliano, fondato nel maggio dello stesso anno.


"Fra i fenomeni più preoccupanti dei nostri tempi emerge quello relativo alla fondazione, nel nuovo stato di Israele, del Partito della Libertà (Tnuat Haherut), un partito politico che nell’organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e nell’azione sociale appare strettamente affine ai partiti nazista e fascista."

https://www.libreriadelledonne.it/punto ... i-israele/
L’articolo da cui ho tratto il passaggio è del 1972 e non è di Serra ma di Natalia Ginzburg, lei, proprio La Natalia Ginzburg che conosciamo (vero?)

Tolto il sospetto di antisemitismo possiamo tornare al merito delle sue parole, che non dobbiamo per forza sposare integralmente. Io ci sono arrivato negli ultimi due anni a provare e tristezza e orrore per cosa è diventato lo Stato di Israele, lei lo diceva 54 anni fa

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33937 Messaggio da Drogato_ di_porno »

GeishaBalls ha scritto:
21/05/2026, 9:43
L’articolo da cui ho tratto il passaggio è del 1972 e non è di Serra ma di Natalia Ginzburg, lei, proprio La Natalia Ginzburg che conosciamo (vero?)

Tolto il sospetto di antisemitismo possiamo tornare al merito delle sue parole, che non dobbiamo per forza sposare integralmente. Io ci sono arrivato negli ultimi due anni a provare e tristezza e orrore per cosa è diventato lo Stato di Israele, lei lo diceva 54 anni fa
riformulo: Serra si è accorto solo nel 2025 che Ginzuburg scriveva queste cose 54 anni fa.

Il fatto che tu sia arrivato a provare orrore solo negli ultimi 2 anni non depone a tuo favore (prima dov'eri?)

Nel 1986 Minoli intervistò Netanyahu (all'epoca ambasciatore). nel 1986 Hamas non esisteva ma per Bibi la pace coi palestinesi non si poteva fare perché "Arafat era un terrorista". Minoli gli chiede: “cosa intende lei per pace?” e Bibi risponde: “I palestinesi devono andarsene in Giordania” (celebre motto di Ariel Sharon)

nel 1986 Smotrich aveva 6 anni e Ben Gvir 10

https://www.raiplay.it/video/2025/05/Mi ... faccia.&wt
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“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33938 Messaggio da Drogato_ di_porno »

Ben Gvir era già in giro ai tempi dell'omicidio di Rabin (1995)
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33939 Messaggio da GeishaBalls »

Drogato_ di_porno ha scritto:
21/05/2026, 9:48
GeishaBalls ha scritto:
21/05/2026, 9:43
L’articolo da cui ho tratto il passaggio è del 1972 e non è di Serra ma di Natalia Ginzburg, lei, proprio La Natalia Ginzburg che conosciamo (vero?)

Tolto il sospetto di antisemitismo possiamo tornare al merito delle sue parole, che non dobbiamo per forza sposare integralmente. Io ci sono arrivato negli ultimi due anni a provare e tristezza e orrore per cosa è diventato lo Stato di Israele, lei lo diceva 54 anni fa
riformulo: Serra si è accorto solo nel 2025 che Ginzuburg scriveva queste cose 54 anni fa.

Il fatto che tu sia arrivato a provare orrore solo negli ultimi 2 anni non depone a tuo favore (prima dov'eri?)

Nel 1986 Minoli intervistò Netanyahu (all'epoca ambasciatore). nel 1986 Hamas non esisteva ma per Bibi la pace coi palestinesi non si poteva fare perché "Arafat era un terrorista". Minoli gli chiede: “cosa intende lei per pace?” e Bibi risponde: “I palestinesi devono andarsene in Giordania” (celebre motto di Ariel Sharon)

nel 1986 Smotrich aveva 6 anni e Ben Gvir 10

https://www.raiplay.it/video/2025/05/Mi ... faccia.&wt
Hai ragione, colpa mia di essermi svegliato tardi. Ero rimasto nel fascino della nazione che si proteggeva dai cattivi implacabili, dalla storiella dell’unica democrazia della regione. Colpa mia

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33940 Messaggio da Drogato_ di_porno »

Ben Gvir appartiene alla corrente politica che fomentò l'assassinio di Rabin. Qualcuno ricordi a Luigi Marattin che Ben Gvir non è comparso ieri e non viene da Marte
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Ultima modifica di Drogato_ di_porno il 21/05/2026, 11:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33941 Messaggio da Drogato_ di_porno »

questi sono esempi dei crimini nazi-israeliani denunciati da Albert Einstein e Hanna Arendt. sono articoli e documenti inglesi. notare la risposta di Netanyahu a Minoli quando gli chiede di Deir Yassin

gli inglesi chiamavano terroristi i membri delle organizzazioni militari e paramilitari ebraiche (Haganah, Irgun, Lehi -Banda Stern). c'è stata una guerra feroce tra inglesi ed ebrei.
L'attentato al King David Hotel è stato un attentato terroristico perpetrato lunedì 22 luglio 1946 da parte del gruppo paramilitare sionista Irgun contro il quartier generale amministrativo delle autorità britanniche nel mandato di Palestina, ospitato nell'ala sud del King David Hotel di Gerusalemme. 91 persone di varia nazionalità rimasero uccise nell'esplosione ed altre 46 ferite[1]. Le 91 persone che persero la vita nell'attentato erano principalmente funzionari e impiegati del segretariato britannico, militari e membri dello staff dell'hotel. Per nazionalità, 41 di esse erano arabe, 28 britanniche, 17 ebree palestinesi, 2 armene, una russa, una greca e una egiziana[2].

https://it.wikipedia.org/wiki/Attentato ... avid_Hotel
Il massacro di Deir Yassin ebbe luogo il 9 aprile 1948, quando circa 120 combattenti ebrei sionisti appartenenti all'Irgun e alla Lehi (comunemente nota come "Banda Stern") attaccarono il villaggio palestinese di Deir Yassin (Dayr Yāsīn, in arabo traslitterato), vicino a Gerusalemme, che contava allora circa 600 abitanti. L'assalto, concepito come parte dell'operazione Nahshon, aveva lo scopo di alleviare il blocco di Gerusalemme operato da forze arabo-palestinesi durante la guerra civile del 1947-48, che precedette la fine del mandato britannico della Palestina. Gli abitanti resistettero all'attacco, che si risolse in una lotta casa per casa e nell'uccisione di circa un centinaio di civili,[1] tra cui donne e bambini, e nell'espulsione dei superstiti.[2]

https://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Deir_Yassin
Menachem Begin era un criminale di guerra poi accolto con tutti gli onori dai paesi occidentali.
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Ultima modifica di Drogato_ di_porno il 21/05/2026, 11:50, modificato 4 volte in totale.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33942 Messaggio da Drogato_ di_porno »

Israele: il kahanismo è tornato. E questa volta vuole restare
Dopo quarant’anni dalla messa al bando del movimento di Meir Kahane, la sua ideologia è oggi al centro della politica israeliana, trasformandosi da frangia eversiva a forza di governo al fianco di Netanyahu.


https://www.ispionline.it/it/pubblicazi ... are-225834
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“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)

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Paperinik
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33943 Messaggio da Paperinik »

"E' impossibile", disse il cervello.
"Provaci!", sussurrò il cuore.
"Vai via, brutto!", urlò la ragazza.

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federicoweb
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33944 Messaggio da federicoweb »

portaerei Nimiz nei Caraibi, prox obbiettivo Cuba....
Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato ( Arthur Schopenhauer )
" Ste sgallettate che non sanno fare un cazzo e non partoriscono un concetto nemmeno sotto tortura
sono sacchi a pelo per il cazzo " ( Cit. ZETA )

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Floppy Disk
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33945 Messaggio da Floppy Disk »

Paperinik ha scritto:
21/05/2026, 17:35
Cartoline per il ratto
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnew ... 55e07.html
Ma come, Travaglio, Orsini e Azzoppas ci avevano assicurato con le loro notizie SUL CAMPO che la gloriosa Federazione Russa aveva già sconfitto i nazisti di Kiev.
I'm a humanist. Maybe the last humanist.

In the long run we are all dead.

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