
Alcuni orologi sono immortali, non hanno bisogno di alcun logo o titolo sul quadrante; basta nominarli e prendono immediatamente forma nel nostro immaginario. Il Moonwatch Professional è uno di essi. Non semplicemente lo Speedmaster; il progetto iniziale si è spinto oltre, entrando da protagonista nel programma che ha portato l'uomo sulla Luna e in diverse occasioni successive, come quando ha, ad esempio, aiutato l'equipaggio della missione Apollo 13 a rientrare sulla terra. Ciò che è nato come puro cronografo sportivo, ha presto legato la sua immagine e le sue qualità al programma spaziale della NASA, trasformandosi in Moonwatch Professional, capitalizzando a lungo l'intera storia dello Speedmaster.
Il Moonwatch Professional di ultima generazione (10.300 euro) è di gran lunga il migliore che sia mai esistito, quello su cui Omega ha profuso i maggiori sforzi per migliorarlo tecnicamente ed esteticamente, senza tradirne la filosofia e l'aspetto originali; anzi, l'ultima collezione si ispira allo Speedmaster di quarta generazione proprio per rinforzare il pedigree di orologio «lunare». I 42 mm e le anse a lira sono tuttora il marchio di fabbrica della cassa asimmetrica e non cambieranno mai. Tra le caratteristiche che lo rendono unico, di cui poco si parla, rientra quella di essere l'unico cronografo a carica manuale del suo segmento, offrendo un'architettura e una gestualità d'altri tempi.
Con il nuovo bracciale che si rastrema dalla zona di attacco alla cassa alla chiusura déployante larga appena 15 mm, l'attuale Moonwatch Professional è diventato una tela su cui Omega ha dipinto nuove edizioni, attingendo al crescente repertorio di savoir faire che include oggi lavorazioni e decorazioni mai viste prima d'ora su un orologio sportivo e funzionale. A inizio anno Omega ha tolto i veli a due nuove esecuzioni, una in acciaio e l'altra in oro, che esaltano allo stato dell'arte delle decorazioni sviluppate nei laboratori Omega tra cui la laccatura, apparsa per la prima volta sullo Speedmaster Moonwatch con quadrante bianco del 2024, associata qui a un layout «reverse panda» apparso a sua volta con il modello Speedy Tuesday del 2017. È una combinazione che funziona alla perfezione sul Moonwatch Professional e rende la variante in acciaio, la più popolare, intrigante e diversa dal solito ma mai fuori luogo, aggiungendo al Moonwatch un tocco più curato e lussuoso che manca al Professional base. La lunetta è infatti in ceramica nera lucida con graduazione in lacca bianca, riempita di materiale luminescente.
Il quadrante segue la stessa filosofia ma aggiunge una novità: si tratta a tutti gli effetti di una struttura a «sandwich» con la parte superiore a finitura laccata e verniciata di colore nero, che copre i tre contatori laccati e verniciati di colore bianco. Scompare il riconoscibile anello graduato inclinato sui contatori tipico del Moonwatch, ma ne guadagna l'immagine complessiva dell'orologio che restituisce un impatto totalmente differente.
All'interno della cassa, spessa 13,54 mm, batte il calibro 3861. È stato sviluppato a partire dal precedente 1861 e ha beneficiato degli sviluppi compiuti da Omega sui suoi calibri di ultima generazione. Completamente anti-magnetico, costituisce la base necessaria a raggiungere la certificazione Master Chronometer di cui Omega è stata pioniera. Nella sua più recente edizione, assicura 50 ore di autonomia e finiture a Côtes de Genève sui ponti, ed è visibile attraverso il fondello dotato di vetro zaffiro piatto trattato antiriflesso. Gli manca il pregio di montare una ruota a colonne per gestire il cronografo, ma è un peccato tutto sommato veniale. Lo Speedmaster Moonwatch Professional in acciaio con quadrante «reverse panda» è uno dei cronografi sportivi più affascinanti sul mercato. Tecnicamente dotato, è più appagante di un classico Moonwatch Professional ed è un'opzione da prendere in considerazione tra i cronografi sportivi di livello.
I DETTAGLI
LA CASSA: Da 42 mm di diametro è in acciaio satinato, con sinuosi bordi lucidati. Sormontata da un vetro zaffiro con trattamento interno antiriflesso è impermeabile a 5 atmosfere.
IL QUADRANTE: Dal layout a tipologia «reverse panda» è realizzato attraverso un doppio strato. Quello superiore è nero laccato e verniciato e contatori a contrasto bianchi e verniciati.
IL FONDELLO: È spalancato sulla meccanica tramite un vetro zaffiro piatto con trattamento antiriflesso. Riporta sul perimetro in acciaio la storica dicitura «The first watch worn on the moon».
IL MOVIMENTO / 1: Realizzato attorno a 240 componenti, il Calibro 3861 vanta la certificazione Master Chronometer. È l'erede del 1861 e, prima ancora, dell'861 e del celebre 321.
IL MOVIMENTO / 2: Meccanico a carica manuale, monta 26 rubini e ospita un bilanciere settato per oscillare a 21.600 alternanze/ora. Oggi è anche resistente ai campi magnetici fino a 15mila gauss.

