Contro la censura di internet

Ri...Scatta il fluido erotico...

Moderatori: Super Zeta, AlexSmith, Pim, Moderatore1

Messaggio
Autore
giorgiograndi
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 9622
Iscritto il: 13/05/2004, 18:33
Contatta:

Re: Contro la censura di internet

#1621 Messaggio da giorgiograndi »

GeishaBalls ha scritto:
24/07/2026, 10:35
È più facile il solo controllo genitoriale se non sei il genitore. E sarebbe anche inutile vietare a tuo figlio una cosa che poi ha metà dei compagni di classe

Per attivare nuovi utenti i social network dovrebbero fare controlli di identificazione, come le banche o le società telefoniche. Si possono fare i DOB cioè identificazioni digitali
Che stronzate, dovrei scriverlo maiuscolo ma non ho tempo.
I social sono un passatempo, c’è una cosa che si chiama “screen time” su Apple che ti permette di decidere cosa tuo figlio può vedere e cosa non può vedere e per quanto tempo. Poi ci sono anche a pagamento ancora più efficaci e con tuning pazzesco.
Certe app, come you tube, sono un arma educativa che a confronto la scuola andrebbe abolita: mio figlio a 5 anni l’altro giorno mi ha spiegato cosa sono e come funzionano le papille gustative (l’ha imparato su YouTube nella selezione di canali a cui ha accesso)

L’educazione spetta ai genitori e non allo Stato, se i genitori laureati o non, non sanno cosa fare per usare i social come arma educativa per i propri figli, meglio che tornino loro a scuola. Lo Stato deve piantarla di rompere i coglioni al prossimo facendo regole restrittive che non stanno né in cielo e ne in terra.
Se mai una cosa del genere fosse attiva in Cechia, io mi attiverò per fare in modo che i miei figli abbiano accesso ai social e a YouTube (e a AI) alle mie condizioni, non a quelle di un burocrate babbuino 70enne che non sa nemmeno scrivere 20 righe di codice.
Reazionari peggio che i fascisti per Dio
Dai un'occhiata al miei toys: THEWONDERTOYS.COM

Dai un'occhiata al miei video: GIORGIOGRANDI.COM


FOLLOW ME ON TWITTER: @giorgiograndi76

L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome

--
Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
--
"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
--
Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.

Avatar utente
GeishaBalls
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 14206
Iscritto il: 23/09/2010, 14:34
Località: BO

Re: Contro la censura di internet

#1622 Messaggio da GeishaBalls »

giorgiograndi ha scritto:
01/08/2026, 18:01
GeishaBalls ha scritto:
24/07/2026, 10:35
È più facile il solo controllo genitoriale se non sei il genitore. E sarebbe anche inutile vietare a tuo figlio una cosa che poi ha metà dei compagni di classe

Per attivare nuovi utenti i social network dovrebbero fare controlli di identificazione, come le banche o le società telefoniche. Si possono fare i DOB cioè identificazioni digitali
Che stronzate, dovrei scriverlo maiuscolo ma non ho tempo.
I social sono un passatempo, c’è una cosa che si chiama “screen time” su Apple che ti permette di decidere cosa tuo figlio può vedere e cosa non può vedere e per quanto tempo. Poi ci sono anche a pagamento ancora più efficaci e con tuning pazzesco.
Certe app, come you tube, sono un arma educativa che a confronto la scuola andrebbe abolita: mio figlio a 5 anni l’altro giorno mi ha spiegato cosa sono e come funzionano le papille gustative (l’ha imparato su YouTube nella selezione di canali a cui ha accesso)

L’educazione spetta ai genitori e non allo Stato, se i genitori laureati o non, non sanno cosa fare per usare i social come arma educativa per i propri figli, meglio che tornino loro a scuola. Lo Stato deve piantarla di rompere i coglioni al prossimo facendo regole restrittive che non stanno né in cielo e ne in terra.
Se mai una cosa del genere fosse attiva in Cechia, io mi attiverò per fare in modo che i miei figli abbiano accesso ai social e a YouTube (e a AI) alle mie condizioni, non a quelle di un burocrate babbuino 70enne che non sa nemmeno scrivere 20 righe di codice.
Reazionari peggio che i fascisti per Dio
Infatti non si capisce perché ai minori si vieti la droga o l’alcol, tanto ci sono i genitori. Dai Giorgio, ti infili in discorsi sterili, come se l’educazione dei genitori dovesse essere abolita per far fronte alla educazione di Stato

C’è sempre stata una educazione sociale della famiglia allargata, della tribù, oltre alle regole dei genitori

Darkolone
Primi impulsi
Primi impulsi
Messaggi: 39
Iscritto il: 03/02/2017, 17:57

Re: Contro la censura di internet

#1623 Messaggio da Darkolone »

cicciuzzo ha scritto:
01/08/2026, 16:40
Darkolone ha scritto:
01/08/2026, 16:03
Da una settimana i siti Planetsuzy e Vintage Erotica sono down...Risulta anche a voi?...Cos'è successo?
Sono down i server, niente censura
Speriamo risolvano....C'è un sacco di materiale che mi interessa in quei siti

giorgiograndi
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 9622
Iscritto il: 13/05/2004, 18:33
Contatta:

Re: Contro la censura di internet

#1624 Messaggio da giorgiograndi »

GeishaBalls ha scritto:
02/08/2026, 8:47
giorgiograndi ha scritto:
01/08/2026, 18:01
GeishaBalls ha scritto:
24/07/2026, 10:35
È più facile il solo controllo genitoriale se non sei il genitore. E sarebbe anche inutile vietare a tuo figlio una cosa che poi ha metà dei compagni di classe

Per attivare nuovi utenti i social network dovrebbero fare controlli di identificazione, come le banche o le società telefoniche. Si possono fare i DOB cioè identificazioni digitali
Che stronzate, dovrei scriverlo maiuscolo ma non ho tempo.
I social sono un passatempo, c’è una cosa che si chiama “screen time” su Apple che ti permette di decidere cosa tuo figlio può vedere e cosa non può vedere e per quanto tempo. Poi ci sono anche a pagamento ancora più efficaci e con tuning pazzesco.
Certe app, come you tube, sono un arma educativa che a confronto la scuola andrebbe abolita: mio figlio a 5 anni l’altro giorno mi ha spiegato cosa sono e come funzionano le papille gustative (l’ha imparato su YouTube nella selezione di canali a cui ha accesso)

L’educazione spetta ai genitori e non allo Stato, se i genitori laureati o non, non sanno cosa fare per usare i social come arma educativa per i propri figli, meglio che tornino loro a scuola. Lo Stato deve piantarla di rompere i coglioni al prossimo facendo regole restrittive che non stanno né in cielo e ne in terra.
Se mai una cosa del genere fosse attiva in Cechia, io mi attiverò per fare in modo che i miei figli abbiano accesso ai social e a YouTube (e a AI) alle mie condizioni, non a quelle di un burocrate babbuino 70enne che non sa nemmeno scrivere 20 righe di codice.
Reazionari peggio che i fascisti per Dio
Infatti non si capisce perché ai minori si vieti la droga o l’alcol, tanto ci sono i genitori. Dai Giorgio, ti infili in discorsi sterili, come se l’educazione dei genitori dovesse essere abolita per far fronte alla educazione di Stato

C’è sempre stata una educazione sociale della famiglia allargata, della tribù, oltre alle regole dei genitori
Togliere i social network ai ragazzini è come toglierli i cartoni anonimati perché esistono i film porno.
Non è educazione sociale, è censura preventiva indiscriminata.

Le regole le fa appunto la società (la tribù), che ha creato tutti gli strumenti con cui un genitore può trasformare i social in arma educativa. In un discorso puramente tribale invece, se il capo della tribù decide il contrario, magari viene sfidato e duello, perde e ci sarà un nuovo capo che tiene i social aperti.
Lo Stato è troppo grande e invasivo, troppi burocrati e cittadini sono inclini a dire agli altri come devono comportarsi: è pericolo, va corretto.
Dai un'occhiata al miei toys: THEWONDERTOYS.COM

Dai un'occhiata al miei video: GIORGIOGRANDI.COM


FOLLOW ME ON TWITTER: @giorgiograndi76

L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome

--
Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
--
"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
--
Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.

Avatar utente
GeishaBalls
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 14206
Iscritto il: 23/09/2010, 14:34
Località: BO

Re: Contro la censura di internet

#1625 Messaggio da GeishaBalls »

giorgiograndi ha scritto:
02/08/2026, 10:08
GeishaBalls ha scritto:
02/08/2026, 8:47
giorgiograndi ha scritto:
01/08/2026, 18:01
GeishaBalls ha scritto:
24/07/2026, 10:35
È più facile il solo controllo genitoriale se non sei il genitore. E sarebbe anche inutile vietare a tuo figlio una cosa che poi ha metà dei compagni di classe

Per attivare nuovi utenti i social network dovrebbero fare controlli di identificazione, come le banche o le società telefoniche. Si possono fare i DOB cioè identificazioni digitali
Che stronzate, dovrei scriverlo maiuscolo ma non ho tempo.
I social sono un passatempo, c’è una cosa che si chiama “screen time” su Apple che ti permette di decidere cosa tuo figlio può vedere e cosa non può vedere e per quanto tempo. Poi ci sono anche a pagamento ancora più efficaci e con tuning pazzesco.
Certe app, come you tube, sono un arma educativa che a confronto la scuola andrebbe abolita: mio figlio a 5 anni l’altro giorno mi ha spiegato cosa sono e come funzionano le papille gustative (l’ha imparato su YouTube nella selezione di canali a cui ha accesso)

L’educazione spetta ai genitori e non allo Stato, se i genitori laureati o non, non sanno cosa fare per usare i social come arma educativa per i propri figli, meglio che tornino loro a scuola. Lo Stato deve piantarla di rompere i coglioni al prossimo facendo regole restrittive che non stanno né in cielo e ne in terra.
Se mai una cosa del genere fosse attiva in Cechia, io mi attiverò per fare in modo che i miei figli abbiano accesso ai social e a YouTube (e a AI) alle mie condizioni, non a quelle di un burocrate babbuino 70enne che non sa nemmeno scrivere 20 righe di codice.
Reazionari peggio che i fascisti per Dio
Infatti non si capisce perché ai minori si vieti la droga o l’alcol, tanto ci sono i genitori. Dai Giorgio, ti infili in discorsi sterili, come se l’educazione dei genitori dovesse essere abolita per far fronte alla educazione di Stato

C’è sempre stata una educazione sociale della famiglia allargata, della tribù, oltre alle regole dei genitori
Togliere i social network ai ragazzini è come toglierli i cartoni anonimati perché esistono i film porno.
Non è educazione sociale, è censura preventiva indiscriminata.

Le regole le fa appunto la società (la tribù), che ha creato tutti gli strumenti con cui un genitore può trasformare i social in arma educativa. In un discorso puramente tribale invece, se il capo della tribù decide il contrario, magari viene sfidato e duello, perde e ci sarà un nuovo capo che tiene i social aperti.
Lo Stato è troppo grande e invasivo, troppi burocrati e cittadini sono inclini a dire agli altri come devono comportarsi: è pericolo, va corretto.
Opinioni legittime ma senza alcun dato a fondament. Poi dai definizioni arbitrarie di censura preventiva e ti pare di aver ragione.

Protezione dei minori, i social network sono cose pervasive e impattanti, ci si danno regole comuni in tanti ambiti, lo Stato è una entità che da regole comuni. A te non piace, punto, senza alcun elemento a supporto

giorgiograndi
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 9622
Iscritto il: 13/05/2004, 18:33
Contatta:

Re: Contro la censura di internet

#1626 Messaggio da giorgiograndi »

GeishaBalls ha scritto:
02/08/2026, 14:18
giorgiograndi ha scritto:
02/08/2026, 10:08
GeishaBalls ha scritto:
02/08/2026, 8:47
giorgiograndi ha scritto:
01/08/2026, 18:01


Che stronzate, dovrei scriverlo maiuscolo ma non ho tempo.
I social sono un passatempo, c’è una cosa che si chiama “screen time” su Apple che ti permette di decidere cosa tuo figlio può vedere e cosa non può vedere e per quanto tempo. Poi ci sono anche a pagamento ancora più efficaci e con tuning pazzesco.
Certe app, come you tube, sono un arma educativa che a confronto la scuola andrebbe abolita: mio figlio a 5 anni l’altro giorno mi ha spiegato cosa sono e come funzionano le papille gustative (l’ha imparato su YouTube nella selezione di canali a cui ha accesso)

L’educazione spetta ai genitori e non allo Stato, se i genitori laureati o non, non sanno cosa fare per usare i social come arma educativa per i propri figli, meglio che tornino loro a scuola. Lo Stato deve piantarla di rompere i coglioni al prossimo facendo regole restrittive che non stanno né in cielo e ne in terra.
Se mai una cosa del genere fosse attiva in Cechia, io mi attiverò per fare in modo che i miei figli abbiano accesso ai social e a YouTube (e a AI) alle mie condizioni, non a quelle di un burocrate babbuino 70enne che non sa nemmeno scrivere 20 righe di codice.
Reazionari peggio che i fascisti per Dio
Infatti non si capisce perché ai minori si vieti la droga o l’alcol, tanto ci sono i genitori. Dai Giorgio, ti infili in discorsi sterili, come se l’educazione dei genitori dovesse essere abolita per far fronte alla educazione di Stato

C’è sempre stata una educazione sociale della famiglia allargata, della tribù, oltre alle regole dei genitori
Togliere i social network ai ragazzini è come toglierli i cartoni anonimati perché esistono i film porno.
Non è educazione sociale, è censura preventiva indiscriminata.

Le regole le fa appunto la società (la tribù), che ha creato tutti gli strumenti con cui un genitore può trasformare i social in arma educativa. In un discorso puramente tribale invece, se il capo della tribù decide il contrario, magari viene sfidato e duello, perde e ci sarà un nuovo capo che tiene i social aperti.
Lo Stato è troppo grande e invasivo, troppi burocrati e cittadini sono inclini a dire agli altri come devono comportarsi: è pericolo, va corretto.
Opinioni legittime ma senza alcun dato a fondament. Poi dai definizioni arbitrarie di censura preventiva e ti pare di aver ragione.

Protezione dei minori, i social network sono cose pervasive e impattanti, ci si danno regole comuni in tanti ambiti, lo Stato è una entità che da regole comuni. A te non piace, punto, senza alcun elemento a supporto
Non mi piacciono le regole stupide. I social possono essere una fonte di istruzione che non ha pari in nulla… e tu li vorresti bloccare per una minoranza (perché parliamo di casi sporadici) diventa cretina?
È come dire che i vaccini non servono perché coprono solo il 70% delle possibili infezioni.
Il tuo è un pregiudizio culturale, oscurantista e reazionario… presuppone che le istituzioni non sbagliano mai, quanto invece sbagliano molto più di quando dovrebbe essere logicamente consentito.

Semmai a scuola bisognerebbe studiare una cosa che si chiama “ digital literacy” invece di Verga. Il mondo cambia ma lo Stato, gerontocratico e burocrate, vuole continuare ad avere il monodopolio educativo e culturale. È reazionario e oscurantista per definizione.
Lo Stato deve occuparsi solo delle difesa, dell’ordine pubblico e della arbitrario dei contenzioni (sempre con responsabilità civile e penale), per il resto si deve levare dai coglioni.
Dai un'occhiata al miei toys: THEWONDERTOYS.COM

Dai un'occhiata al miei video: GIORGIOGRANDI.COM


FOLLOW ME ON TWITTER: @giorgiograndi76

L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome

--
Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
--
"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
--
Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.

Avatar utente
GeishaBalls
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 14206
Iscritto il: 23/09/2010, 14:34
Località: BO

Re: Contro la censura di internet

#1627 Messaggio da GeishaBalls »

Che io vorrei bloccare i social dove lo hai capito? Stiamo parlando dei minori, che non possono nemmeno guardare il porno. Sotto una certa età il bambino può guardare i social con i genitori, non ho nulla in contrario

giorgiograndi
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 9622
Iscritto il: 13/05/2004, 18:33
Contatta:

Re: Contro la censura di internet

#1628 Messaggio da giorgiograndi »

GeishaBalls ha scritto:
02/08/2026, 16:43
Che io vorrei bloccare i social dove lo hai capito? Stiamo parlando dei minori, che non possono nemmeno guardare il porno. Sotto una certa età il bambino può guardare i social con i genitori, non ho nulla in contrario
I genitori possono gestire il materiale a disposizione dei propri figli sui social, non serve uno stato etico che decide cosa è giusto è cos’è è sbagliato
Se i genitori non sanno come fare, si devono istruire (che poi basta che chiedi ad AI e ti spiega passo per passo come fare e cosa fare)

Proibire a prescindere sacrifica la crescita culturale dei figli di coloro che sono in grado di selezionare per i propri figli un palinsesto di contenuti istruttivi.
È comunistico per Dio, non mi capacito che non lo comprendi.
Dai un'occhiata al miei toys: THEWONDERTOYS.COM

Dai un'occhiata al miei video: GIORGIOGRANDI.COM


FOLLOW ME ON TWITTER: @giorgiograndi76

L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome

--
Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
--
"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
--
Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.

Avatar utente
Django
Impulsi superiori
Impulsi superiori
Messaggi: 1318
Iscritto il: 26/02/2010, 13:17

Re: Contro la censura di internet

#1629 Messaggio da Django »

Fosse per me nuclearizzerei tutti i social, che di utile non hanno un benemerito cazzo e anzi considero i più grandi responsabili della deriva politico-socio-culturale di sto merda di paese. E non sono dannosi solo per i minori.

Youtube invece è un sito meritevolissimo ma non lo considero per niente un social.
*** Guardo solo porno lesbo! ***

Avatar utente
El Diablo
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 26665
Iscritto il: 26/10/2007, 1:16
Località: Qui
Contatta:

Re: Contro la censura di internet

#1630 Messaggio da El Diablo »

Per nuclearizzare basta chiedere ad AI.
"Più le cose cambiano, più restano le stesse"

giorgiograndi
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 9622
Iscritto il: 13/05/2004, 18:33
Contatta:

Re: Contro la censura di internet

#1631 Messaggio da giorgiograndi »

Django ha scritto:
02/08/2026, 17:51
Fosse per me nuclearizzerei tutti i social, che di utile non hanno un benemerito cazzo e anzi considero i più grandi responsabili della deriva politico-socio-culturale di sto merda di paese. E non sono dannosi solo per i minori.

Youtube invece è un sito meritevolissimo ma non lo considero per niente un social.
I contenuti "polarizzanti" sono una % estremamente minima del palinsesto globale di tutti i social, introno al 2%. Si stima invece che i cittadini polarizzati in europa (per esempio), siano oltre il 30%.

I social tendono a mostrarti quello che ti interessa, non quello che NON ti interessa. Se un utente non e' focalizzato su politica e dibattito politico, i contenuti politici nemmeno appaiono nel tuo feed o appaiano raramente.

I social non creano polarizzazione, la amplificano in un circolo vizioso dove il contenuto polarizzato viene amplificato dal fatto che ci sia un 30% di utenti che sono effettivamente polarizzati (divisi piu' o meno equamente tra dx e sx). La polarizzazione non e' conseguenza del feed, il feed e' conseguenza della polarizzazione. I social non hanno fatto altro che mostrarci quanto la societa' sia, sia polarizzata che incline alla polarizzazione.
Abolire i social e' come chiudere un problema dentro una cassa e dimenticarcene (come e' stato fatto in passato): il problema resta

La societa' italiana specialmente e' sempre stata polarizzata (anche quella moderna, da 50 anni). Ci sono film su come le cene tra parenti finiscono in dibattito (e lite) politica, (ettore scala ci ha costruito una carriera), cosa che rispecchia la realta': ma e' una prerogativa culturale prettamente italiana.

L'italia e' in deriva socio culturale dal 1968 (tradizione vs individualismo, memoria divisa, politica identitaria). Il Sessantotto non si e' mai concluso perche' ha ridefinito le regole della convivenza sociale. Le discussioni politiche ed emotive che oggi polarizzano l'opinione pubblica (e i pranzi di famiglia) affondano quasi tutte le radici nelle domande poste, e rimaste senza una risposta condivisa, proprio in quell'anno: massimalismo ideologico con rifiuto del pragmatismo. Il 68 ha avuto successo nel demolire le vecchie strutture autoritarie, ma ha fallito nel costruire un nuovo modello di convivenza che fosse pragmatico e condiviso per tutta la società. Quello che vediamo oggi sui social altro non e' che la coda di quel processo fallito.
Dai un'occhiata al miei toys: THEWONDERTOYS.COM

Dai un'occhiata al miei video: GIORGIOGRANDI.COM


FOLLOW ME ON TWITTER: @giorgiograndi76

L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome

--
Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
--
"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
--
Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.

Avatar utente
Django
Impulsi superiori
Impulsi superiori
Messaggi: 1318
Iscritto il: 26/02/2010, 13:17

Re: Contro la censura di internet

#1632 Messaggio da Django »

Carissimo Giorgio, apprezzo il tempo che hai impiegato a scrivere quel "pippone" ma scusa se non ti rispondo troppo nel merito, non perchè il tuo post non lo meriti ma perchè fa un caldo boia e non c'ho molta voglia. La polarizzazione (cosa che hai tirato fuori tu, io non ne ho parlato, per questo la tua risposta mi ha un po' sorpreso) è il male minore, il problema è l'uso che si fa dei social e quello che ci finisce dentro. Andare fino al 68 per spiegare come siamo ridotti oggi mi sembra un po' troppo forzato (anche se certamente è indubbio che ancora oggi qualche conseguenza di quel periodo ci è rimasta... il fatto è che dopo il 68 ci sono stati altri eventi che ci hanno plasmato), ma comunque non è mica solo l'Italia ad andare alla deriva (vedi gli USA).
*** Guardo solo porno lesbo! ***

Avatar utente
GeishaBalls
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 14206
Iscritto il: 23/09/2010, 14:34
Località: BO

Re: Contro la censura di internet

#1633 Messaggio da GeishaBalls »

Sì tratta di proteggere i minori con età minima che non sia la maggiore età

Si tratta anche di proteggere gli utenti adulti per capire se i contenuti sono sponsorizzati o meno, se chi commenta è una persona reale oppure qualcuno pagato per farlo, e se un contenuto è pagato da qualcuno che questi ne sia responsabile. Come negli altri media, peraltro

Le aziende più grandi al mondo, da Google a Meta sono cresciute sul modello di business di riuscire a vendere meglio ai loro utenti regalandogli qualcosa di fintamente gratis, di gratis solo nell’apparenza. Ora il pippone per dire che questa capacità di influenzare non sia necessario metterla sotto il controllo del bene comune è frutto, esso stesso, delle capacità di influenzare di questi nuovi media.

Ci hanno raccontato che le aziende della silicon valley sono belle, buone, brave e le regole a loro non importa metterle ( però bisogna metterle a TikTok in America)

Nessuna censura, basta poter sapere chi ha scritto cosa e se qualcuno paga per farlo. Io vorrei sapere se chi ha prodotto i video di Vannacci è un burlone o un team di esperti pagati, e da chi sono pagati

Avatar utente
SoTTO di nove
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 31858
Iscritto il: 11/08/2011, 1:05

Re: Contro la censura di internet

#1634 Messaggio da SoTTO di nove »

Capacità di influenzare!!!
Speriamo che mettano il divieto anche di guardare La7. e non solo per i minori. Che sia meglio di un social chi l'ha deciso?

Veramente questa pretesa di voler governare la verità è patetica. Come patetico è l'esempio dei video di Vannacci.
Geisha vuole sapere se li ha fatti lui o c'è dietro belzebù!!!
Proteggere gli adulti. Ma che cazzo mi tocca leggere.

Esiste la Rete bisogna farsene una ragione. è un Bar moderno. Non mi sembra che al tempo ci fosse una regolamentazione su come difendere gli adulti da cosa uno raccontava nel Bar dopo aver bevuto. (o se tipi come Geisha anche da sobri).
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi

giorgiograndi
Storico dell'impulso
Storico dell'impulso
Messaggi: 9622
Iscritto il: 13/05/2004, 18:33
Contatta:

Re: Contro la censura di internet

#1635 Messaggio da giorgiograndi »

Django ha scritto:
03/08/2026, 12:55
Carissimo Giorgio, apprezzo il tempo che hai impiegato a scrivere quel "pippone" ma scusa se non ti rispondo troppo nel merito, non perchè il tuo post non lo meriti ma perchè fa un caldo boia e non c'ho molta voglia. La polarizzazione (cosa che hai tirato fuori tu, io non ne ho parlato, per questo la tua risposta mi ha un po' sorpreso) è il male minore, il problema è l'uso che si fa dei social e quello che ci finisce dentro. Andare fino al 68 per spiegare come siamo ridotti oggi mi sembra un po' troppo forzato (anche se certamente è indubbio che ancora oggi qualche conseguenza di quel periodo ci è rimasta... il fatto è che dopo il 68 ci sono stati altri eventi che ci hanno plasmato), ma comunque non è mica solo l'Italia ad andare alla deriva (vedi gli USA).
Hai scritto “ deriva politico-socio-culturale”, l’ho intesa come polarizzazione culturale e politica è da lì ho spiegato ciò che credo.

I social sono una arma commerciale e istruttiva che può essere usata a nostro vantaggio con un piccolo know how di base. Non credo sia giusto vietarne l’utilizzo ai figli di chi ha quel know how di base, solo perché gli altri non ce l’hanno. Il paragone è vietare di usare le auto perché qualcuno supera il limite di velocità e fa incidenti.

L’idea che i social siano solo propaganda politica e similari è una panzana, non ha senso. Faccio esempio concreto: se non sei interessato al terrapiattismo, ê difficilissimo che nel tua feed ci siano video di terrapiattisti. Quindi, se già hai il dubbio che la terra non è piatta, allora vedi tali video.
Se hai il dubbio che l’eu stia lavorando di merda, allora avrai video che parlando di questo argomento. Se invece pensi che stia lavorando bene, avrei video che sostengono che sta lavorando bene.
Appunto, come dicevo prima, i social ti propongono cosa è affine con le tue idee, non ti impongono idee (perché ai social interessa la tua interazione, non il motivo per cui interagisci).

Per rispondere a geisha
C’è tanta monnezza scritta in giro in merito a questo argomento da gente che ha zero idea di come funzionano veramente i social (comprese le campagne a pagamento). C’è’ gente convinta che se uno ha un budget di 100.000 euro al giorno per dire che l’eu fa schifo, quella campagna verrà mostrata a chi pensa che l’eu NON fa schifo per fargli cambiare idea. Pensarla così vuole veramente dire non conoscere minimamente come funzionano le campagne a pagamento sui social.
Quella campagna vive di clic e goal, i goal si raggiungono perché il target è attinente alla pubblicità, non per contrario.
I social sono molto più fair nella distribuzione dei contenuti delle tv (dove decidono le linee editoriali e non le vedute degli utenti)
Dai un'occhiata al miei toys: THEWONDERTOYS.COM

Dai un'occhiata al miei video: GIORGIOGRANDI.COM


FOLLOW ME ON TWITTER: @giorgiograndi76

L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome

--
Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
--
"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
--
Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.

Rispondi

Torna a “New Ifix Tcen Tcen”