Django ha scritto: ↑03/08/2026, 12:55
Carissimo Giorgio, apprezzo il tempo che hai impiegato a scrivere quel "pippone" ma scusa se non ti rispondo troppo nel merito, non perchè il tuo post non lo meriti ma perchè fa un caldo boia e non c'ho molta voglia. La polarizzazione (cosa che hai tirato fuori tu, io non ne ho parlato, per questo la tua risposta mi ha un po' sorpreso) è il male minore, il problema è l'uso che si fa dei social e quello che ci finisce dentro. Andare fino al 68 per spiegare come siamo ridotti oggi mi sembra un po' troppo forzato (anche se certamente è indubbio che ancora oggi qualche conseguenza di quel periodo ci è rimasta... il fatto è che dopo il 68 ci sono stati altri eventi che ci hanno plasmato), ma comunque non è mica solo l'Italia ad andare alla deriva (vedi gli USA).
Hai scritto “ deriva politico-socio-culturale”, l’ho intesa come polarizzazione culturale e politica è da lì ho spiegato ciò che credo.
I social sono una arma commerciale e istruttiva che può essere usata a nostro vantaggio con un piccolo know how di base. Non credo sia giusto vietarne l’utilizzo ai figli di chi ha quel know how di base, solo perché gli altri non ce l’hanno. Il paragone è vietare di usare le auto perché qualcuno supera il limite di velocità e fa incidenti.
L’idea che i social siano solo propaganda politica e similari è una panzana, non ha senso. Faccio esempio concreto: se non sei interessato al terrapiattismo, ê difficilissimo che nel tua feed ci siano video di terrapiattisti. Quindi, se già hai il dubbio che la terra non è piatta, allora vedi tali video.
Se hai il dubbio che l’eu stia lavorando di merda, allora avrai video che parlando di questo argomento. Se invece pensi che stia lavorando bene, avrei video che sostengono che sta lavorando bene.
Appunto, come dicevo prima, i social ti propongono cosa è affine con le tue idee, non ti impongono idee (perché ai social interessa la tua interazione, non il motivo per cui interagisci).
Per rispondere a geisha
C’è tanta monnezza scritta in giro in merito a questo argomento da gente che ha zero idea di come funzionano veramente i social (comprese le campagne a pagamento). C’è’ gente convinta che se uno ha un budget di 100.000 euro al giorno per dire che l’eu fa schifo, quella campagna verrà mostrata a chi pensa che l’eu NON fa schifo per fargli cambiare idea. Pensarla così vuole veramente dire non conoscere minimamente come funzionano le campagne a pagamento sui social.
Quella campagna vive di clic e goal, i goal si raggiungono perché il target è attinente alla pubblicità, non per contrario.
I social sono molto più fair nella distribuzione dei contenuti delle tv (dove decidono le linee editoriali e non le vedute degli utenti)
Dai un'occhiata al miei toys:
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L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.