Nazismo dilagante (OT)

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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1531 Messaggio da dostum »

VANDALI!

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una svastica disegnata sulla porta dello studio del professor Fabio Landini docente di Economia applicata all’Università di Parma. È l’episodio avvenuto nella palazzina Feroldi, sede del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali della città ducale, che ha suscitato la ferma condanna della comunità accademica.

La svastica sulla porta del professore universitario
Secondo quanto reso noto dal Dipartimento attraverso una nota sottoscritta da circa un centinaio di docenti e ricercatori, alcuni ignoti hanno rimosso degli adesivi riconducibili all’iniziativa «Parma Antifascista» e al tema del lavoro dignitoso, tracciando al loro posto una svastica sulla porta dello studio del professore.
«La porta dello studio del professor Landini è stata oggetto di un grave atto vandalico», si legge nel comunicato. «Le colleghe e i colleghi sottoscrittori esprimono la propria piena solidarietà al professor Landini e condannano con fermezza un gesto che, al di là del danno materiale, assume un evidente carattere intimidatorio e rappresenta un’offesa all’intera comunità universitaria».
I firmatari chiedono inoltre una risposta decisa da parte dell’Ateneo, affinché vengano accertate le responsabilità e ribadita «la piena adesione ai principi della Costituzione repubblicana».
l professore sui social: «Non è un attacco personale»
Lo stesso professore ha raccontato l’accaduto con un post pubblicato sui social. «Persone che al momento restano ignote - scrive in un post su Facebook - hanno vandalizzato la porta del mio studio in università, rimuovendo adesivi sul lavoro dignitoso e sull’iniziativa Parma Antifascista e disegnando al loro posto una svastica».
Per il docente il gesto va oltre l’offesa personale: «Non è un attacco che riguarda solo me, ma tutte le persone che si riconoscono in questi valori, peraltro fondativi della nostra Costituzione».
La solidarietà del Partito Democratico
Tra le prime reazioni anche quella dell’assessore comunale e segretario cittadino del Partito Democratico Francesco De Vanna, che ha espresso solidarietà al docente e ha ribadito il valore dell’antifascismo nella storia e nell’identità della città.
«L’antifascismo non è solo nella storia della nostra città, è anche inscritto nella sua identità, nel modo in cui Parma guarda se stessa, interpreta il presente e costruisce il futuro», scrive sui social.
De Vanna ha parlato di un «grave gesto intimidatorio», assicurando al professore «la vicinanza e il pieno supporto della città, almeno di quella che non intende abbassare la guardia davanti ai gesti, piccoli e grandi, che vorrebbero normalizzare una simbologia di prevaricazione e di violenza».
La denuncia dell'Università di Parma
L'Università di Parma ha presentato denuncia dopo la svastica apparsa disegnata sulla porta dello studio del docente.Il Senato accademico rimarca “che quel gesto assume il carattere di un'inaccettabile provocazione e di un atteggiamento intimidatorio e sopraffattorio, del tutto incompatibile con i valori fondanti dell’Università di Parma”, e sottolinea “che l’utilizzo di un simbolo legato all’ideologia nazista, alla violenza e alla negazione dei valori democratici rappresenta un’offesa non soltanto nei confronti del docente direttamente coinvolto ma dell’intera comunità universitaria”. “Simili gesti o comportamenti non possono trovare alcuno spazio all’interno dell’Università di Parma”, tanto più, prosegue il testo della mozione, “in un momento storico in cui si registrano con crescente frequenza preoccupanti manifestazioni di intolleranza e radicalizzazione, fenomeni che impongono alle istituzioni pubbliche, e all'Università in primo luogo, una decisa riaffermazione di valori e principi democratici fondamentali”.
Bernini: “Università deve essere luogo di libertà e rispetto reciproco”
La ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha telefonato al rettore di Parma, Paolo Martelli, per avere informazioni sull’episodio. E parla di “atto intimidatorio gravissimo, che offende i valori di libertà, rispetto e convivenza civile su cui si fonda ogni comunità accademica. Esprimo la mia piena vicinanza al docente colpito e a tutta la comunità accademica dell’Università di Parma. Ogni gesto di odio e di intimidazione va respinto con la massima fermezza, senza alcuna ambiguità. Le nostre università devono continuare a essere luoghi di libertà, confronto e rispetto reciproco”.
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1532 Messaggio da dostum »

UNA AUTENTICA LEICHTE DIVISION

Fucili storici con la svastica e zero permessi: 34 Schützen finiscono nei guai durante i controlli al confine
INNSBRUCK. Una sfilata fuori dai confini trasformata in un ginepraio giudiziario tra perquisizioni, sequestri e l'ombra dei simboli del Terzo Reich. Sta infatti assumendo contorni sempre più complessi il caso che vede protagonisti 34 Schützen tirolesi, fermati qualche settimana fa dalla polizia tedesca in Baviera durante un controllo stradale di routine a bordo di un autobus turistico.

il caso che vede protagonisti 34 Schützen tirolesi, fermati qualche settimana fa dalla polizia tedesca in Baviera durante un controllo stradale di routine a bordo di un autobus turistico.
Un'ispezione ordinaria che ha portato alla luce un vero e proprio arsenale di fucili storici trasportati senza le dovute autorizzazioni transfrontaliere, facendo scattare immediatamente il sequestro delle armi, una cauzione di ben 6.800 euro e l'apertura di un'indagine per violazione della normativa sulle armi.
A bordo del pullman, che stava rientrando in patria dopo un raduno in Austria, le forze dell'ordine bavaresi si sono trovate di fronte a una gestione decisamente disinvolta del materiale bellico: i 34 fucili viaggiavano infatti direttamente all'interno del vano passeggeri, sistemati tra le gambe dei cappelli piumati o appoggiati sulle cappelliere. Una violazione palese delle norme di sicurezza e di esportazione che ha spinto la magistratura tedesca ad aprire un fascicolo per porto non autorizzato di armi lunghe a carico di 31 componenti della compagnia.
A complicare drammaticamente il quadro è stato però un dettaglio emerso durante le successive verifiche tecniche sui fucili confiscati. Su dodici carabine i periti hanno infatti individuato microscopiche punzonature da cinque millimetri risalenti alla Seconda guerra mondiale, raffiguranti l'aquila della Wehrmacht e una piccola svastica.
Un ritrovamento che ha fatto scattare un secondo filone investigativo. Se la Procura di Innsbruck ha deciso di archiviare in tempi record l'ipotesi di apologia del nazismo, escludendo qualsiasi velleità o intenzione politica da parte degli Schützen, la Procura bavarese di Traunstein vuole vederci chiaro e sta ancora valutando se si possa ipotizzare il reato di diffusione pubblica di simboli nazisti.
Dalla truppa dei Tiroler Schützen è arrivata un'immediata precisazione per ridimensionare il caso: le punzonature d'epoca, storicamente impresse sui metalli durante il conflitto bellico, sono talmente ridotte da risultare del tutto invisibili a occhio nudo a normale distanza. I responsabili della compagnia hanno inoltre garantito che, una volta rientrati in possesso dei fucili, provvederanno subito a cancellare e limare i marchi incriminati per chiudere definitivamente una vicenda dai contorni surreali.
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1533 Messaggio da dostum »

NO PASARAN
Italiani campeggiano illegalmente a Caporetto esponendo la bandiera nazista
Ad accorgersi della cosa sono stati i componenti di un gruppo di giovani del posto, che si erano recati al fiume per rinfrescarsi dopo una partita di calcio. Quando hanno notato il falò e il simbolo d'odio hanno chiamato la polizia: "Nel nostro paese queste cose non passeranno"

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La bandiera con la Swastica sventola sul campeggio italiano sul Soča – frame da video di Nova24tv
Al campeggio abusiuvo con una svastica, a pochi metri dall'Italia, lungo l'Isonzo. I primi a imbattersi nell'insolito spettacolo sono stati un gruppo di giovani del posto che, dopo aver terminato una partita di calcio in un campo vicino a Caporetto, si erano avvicinato al fiume per rinfrescarsi. Quanto al primo pensiero, è stato di preoccupazione per il fumo che si levava – come avrebbero scoperto dopo – dall'accampamento illegale, in una stagione in cui gli incendi devastano sia Italia che Slovenia. Ma il riparo, messo in piedi da alcuni cittadini italiani recatisi oltreconfine, era ben più insolito di quanto ci si potesse aspettare: al centro, infatti, sventolava una bandiera nazista. I giovani hanno quindi chiamato il numero per le emergenze, che ha richiamato rapidamente sul posto un equipaggio della polizia di Stato slovena da poco lontano: “Si è radunato un gruppo di una ventina di persone. Siamo semplicemente scesi con loro, seguendo la pattuglia. Nel nostro paese queste cose non passeranno”, ha detto uno dei ragazzi ai microfoni della tv nazionale Nova24. “Giusto per dimostrare che qui non permetteremo a nessuno di fare il cretino”.
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1534 Messaggio da dostum »

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Nuove scritte inneggianti all’odio razziale ed al nazismo sono apparse in Media Valle. Questa volta è toccato a Fornaci, nel comune di Barga. Forse nella notte tra Ferragosto e domenica. Nella cittadina, dove peraltro è forte la presenza di cittadini extracomunitari che è già stata in passato fonte di tensione soprattutto per alcuni reati e risse accaduti in paese che hanno avuto per protagonisti cittadini provenienti dal Nord Africa, è stato preso di mira in particolare lo stadio Luigi Orlando dove sono stati imbrattati di scritte razziste muri e striscioni pubblicitari ed anche alcune scritte che ricordavano una figura cara a tutti fornacini, il "Lille", Luciano Ghiloni detto Lucio scomparso qualche anno fa. Tra le scritte pesanti anche una offensiva nei confronti di Allah. Una svastica è apparsa anche in Fornaci vecchia, al Cas (Centro di accoglienza stranieri) lungo via Provinciale. Fornaci vecchia dove vivono diversi cittadini extracomunitari.
"È inaccettabile continuare ad assistere al comparire di scritte che fanno male a tutta la comunità, che sono un’offesa per tutti e che, come prima cittadina di Barga e come amministrazione comunale, ci sentiamo di condannare dal profondo dl cuore. È ovvio – ha detto la sindaca di Barga, Caterina Campani – che non si tratta di una singola bravata, ma di un’azione di odio che si ripete ed a cui quasi sicuramente sono dietro i soliti responsabili. Ho chiesto alle autorità a cominciare dai carabinieri di Fornaci e dalla nostra polizia municipale di intensificare l’attenzione sul territorio anche per prevenire nuovi atti, che sono già accaduti oltre che nel nostro territorio nel comune d Coreglia ed in altri luoghi della Media Valle, ma che tutti insieme, istituzioni, autorità ed anche popolazione, dobbiamo combattere. Se qualcuno ha notato qualche movimento strano, che potrebbe essere legato a queste scritte, è pregato di segnalarlo alle autorità
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1535 Messaggio da dostum »

Militello, svastica nella villa comunale. Musumeci condanna: "Gesto vile"
Il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare ha chiesto agli inquirenti di fare piena luce

Una svastica è comparsa nella villa comunale di Militello in Val di Catania. Per il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci si tratta di "un gesto vile" e ha chiesto, esprimendo "viva condanna" e chiedendo che venisse fatta "piena luce da parte degli inquirenti".
"È un episodio grave da non sottovalutare, l’Italia non può permettersi di ignorare nessun segnale di pericolose nostalgie, legate al nazismo così come al fascismo" ha detto Michele Catanzaro, capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea regionale siciliana. "Sosteniamo la denuncia del sindaco Giovanni Burtone - conclude Catanzaro - e la sua richiesta di far luce su quanto accaduto”.
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1536 Messaggio da dostum »

ENEGO. Un grosso pene e una svastica disegnati all'esterno, la facciata dei bagni pubblici e la lavanderia imbrattata e l'interno dei servizi ridotti ad un vero e proprio "lago" di tempera bianca, rovesciata sul pavimento, sulle pareti e sulle installazioni. E, ancora, altre scritte che hanno deturpato una struttura pubblica, utilizzata da tutta la comunità.
E' un gravissimo atto vandalico quello che ignoti, nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4, hanno compiuto ai danni del campo sportivo "Nini Fontana" di Enego, sull'Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Vicenza.
"Dispiace veder danneggiato un luogo pubblico, perché significa colpire qualcosa che appartiene a tutti e che tutti utilizziamo - scrive il comune di Enego sui propri canali ufficiali -. Sono gesti che condanniamo e che fanno ancora più dispiacere proprio perché siamo abituati a vivere i nostri spazi con rispetto, serenità e fiducia reciproca. Continuiamo ad avere cura del nostro paese e di tutto ciò che appartiene a tutti noi".
L'accaduto è stato ovviamente oggetto di denuncia: i carabinieri della stazione di Enego stanno indagando sull'accaduto.
"Le Forze dell'Ordine - in particolare i carabinieri di Enego - aggiunge l'amministrazione comunale -, stanno lavorando alacremente per individuare i responsabili degli atti di vandalismo. A loro va il nostro sincero ringraziamento per l'impegno, la professionalità e la costante presenza sul territorio. Siamo fiduciosi che, grazie al loro lavoro, si possa arrivare al più presto all'individuazione dei responsabili. Continuiamo a credere in una comunità che rispetta i propri spazi, i valori della convivenza civile e che sa mantenere anche sui social toni rispettosi e responsabili".
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1537 Messaggio da dostum »

Siamo piccoli ma cresceremo


In cameretta teneva nascosto un coltello, una fascia da braccio con raffigurata una svastica e un passamontagna. Faceva ricerche online su autori di stragi e su come procurarsi armi da fuoco e munizioni. E aveva diversi vessilli con simbologia nazionalsocialista e suprematista.

Ora un 16enne residente in provincia di Monza e della Brianza è stato sottoposto alla misura cautelare del collocamento in comunità nell'ambito di un'indagine per gravi ipotesi di reato, tra cui l'autoaddestramento con finalità di terrorismo, l'istigazione a delinquere e l'apologia del fascismo.

L'operazione è stata condotta dalla Digos della questura di Monza e della Brianza, coordinata dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione, su disposizione della procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano.
Un percorso di radicalizzazione ibrida
Le indagini hanno documentato un progressivo percorso di radicalizzazione digitale del minorenne, caratterizzato dalla fruizione, ricerca e conservazione simultanea di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco e all'accelerazionismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all'Isis. Il fenomeno rientra nella cosiddetta radicalizzazione ibrida, in cui l'estremismo suprematista e accelerazionista si contamina con simbologia, propaganda e modelli operativi mutuati dall'estremismo jihadista.
Le chat dell'odio
Attraverso piattaforme telematiche, il giovane frequentava numerosi gruppi, canali e comunità digitali estremiste, dove circolavano propaganda neonazista e suprematista, materiale riconducibile all'Isis, rappresentazioni di violenza estrema e contenuti su armi e modalità operative per il loro utilizzo. Sono emerse anche numerose ricerche su autori di stragi e su come procurarsi armi da fuoco e munizioni.
Cosa è stato trovato nella sua camera
Nella camera nella disponibilità del 16enne sono stati trovati un coltello con fodero, una fascia da braccio con una svastica, un passamontagna e diversi vessilli con simbologia nazionalsocialista e suprematista. La perquisizione informatica, condotta anche con l'ausilio del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Milano, ha portato alla luce sullo smartphone e sul personal computer del minore numerosi manuali e documenti, in parte in lingua inglese e russa. Tra questi figurano la "Guida all'uccisione", con istruzioni su come eseguire attentati con veicoli, armi bianche e armi da fuoco, e indicazioni per ridurre le tracce forensi e ostacolare l'identificazione dell'autore.
Tra le letture del 16enne anche un manuale "dell'odiatore", con contenuti nazionalsocialisti, suprematisti e accelerazionisti e un'opera con richiami alla lotta armata e all'azione dei cosiddetti “lupi solitari” ma anche una guida dedicata a esplosivi, polveri e composizioni pirotecniche. E un testo con istruzioni per la preparazione di materiale esplosivo su come mettere insieme una bomba “passo dopo passo”.
Il video animato con la simulazione di un attacco
Nel corso delle indagini è emerso inoltre che il minore aveva realizzato un video animato raffigurante un'azione violenta nella quale un soggetto armato di fucile mitragliatore faceva irruzione in una sede istituzionale estera e apriva il fuoco contro i presenti, uccidendoli. Le indagini hanno anche documentato la consultazione di materiale con indicazioni per eludere controlli e sistemi di videosorveglianza, occultare tracce e distruggere prove. Il giovane utilizzava inoltre una rete Vpn per rendere meno individuabili le proprie comu
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1538 Messaggio da dostum »

Svastiche e scritte di odio razziale sono apparse di nuovo nel comune di Barga. Il fatto avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì. Il più grave, almeno a livello simbolico, è quello davanti alla sede della CGIL di Fornaci con una svastica davanti all’ingresso. Ma ugualmente grave è la svastica che ha imbrattato il muro di un locale gestito da persone non di nazionalità italiana a Fornaci. Altre scritte nei pressi di un edificio al bivio per Filecchio, a due passi dalla SR 445 e le scritte apparse su un muraglione della strada provinciale 7 di Loppia, tra Fornaci e Barga. L’Amministrazione Comunale ha subito condannato fermamente il gesto compiuto a Fornaci di Barga definendolo un’offesa alla memoria delle vittime; gesti che calpestano i valori fondamentali della nostra convivenza civile. Il Come vicesindaco Lorenzo Tonini, ha reso noto che il Comune di Barga ha sporto denuncia contro ignoti ai Carabinieri. "Contro questi atti – scrive il comune di Barga sui social – ribadiamo la difesa dei valori Costituzionali fondanti la nostra Comunità nata dall’antifascismo. Nessuno spazio può essere concesso a intolleranza, razzismo e apologia di ideologie disumane. Respingiamo con determinazione ogni tentativo di intimidazione, ribadendo l’impegno quotidiano nella promozione della pace, del rispetto e della democrazia." La speranza è che questi fatti, ormai ricorrenti nel territorio barghigiano, dopo gli episodi di Coreglia e Borgo a Mozzano, portino gli autori a lasciare qualche traccia o ad essere visti con più probabilità da testimoni.

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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1539 Messaggio da dostum »

noi siamo piccoli ma cresceremo

pubblicavano manifesti sulle stragi di attentatori suprematisti, esaltando Hitler o Brenton Tarrant, l'autore di attacchi a moschee con decine di morti. Ma proponevano anche tecniche per azioni o costruzione di ordigni. I carabinieri del Ros e gli agenti della Digos hanno effettuato perquisizioni in diverse città nei confronti di 17 persone - tra cui 14 minori - accusati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa, con aggravanti di terrorismo. Alcuni di loro partecipavano al gruppo social 'Chat del Nuovo Ordine Europeo', altri al gruppo del 'Fronte Fascista Italiano', con post contro ebrei, omosessuali e persone di colore.
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1540 Messaggio da OSCAR VENEZIA »

Ho visto una svastica pure in un cesso nell’autogrill in autostrada vicino a Rossignano in Toscana.
Piccola 2x2 ma ben visibile anche se in mezzo a tante altre scritte.
Sotto c’era un numero di telefono è vicino la scritta Rossana fa i pompini scritta con lo stesso pennarello
Barabino libero!

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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1541 Messaggio da dostum »

La svastica sul culo


La composizione, da qualsiasi parte la si guardi, è inequivocabile. Non è sfuggita la bandiera Progress Pride pubblicata dal segretario del vescovo di Aosta Gilbert Turcotti nel suo stato di WhatsApp, riprodotta quattro volte per far emergere il disegno di una svastica. A corollario, la frase “Questione di prospettiva…”.Guide cittadine e locali
Prospettiva che non è piaciuta affatto ad Arcigay Queer VdA “André Zanotto” reduce, giusto sabato, dall’organizzazione del terzo Aosta Pride. Questa mattina, dalle pagine del settimanale Gazzetta Matin, la portavoce Alice Sartore diceva che “trasformare la bandiera del Pride in una svastica è insulto
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P.S.
Oscare dacce il cell.de rossana eh?
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