'Gli ignoranti votano a destra', Bonaccini nella bufera. Meloni lo attacca
Lui si difende: 'Ammonivo la sinistra'. Schlein: 'La premier pensi ai problemi della gente'
I voti a Trump, Le Pen e in Italia a Meloni, Salvini e forse a Vannacci arrivano in maniera maggioritaria da chi ha poco studiato e da chi vive nelle aree interne o nelle periferie delle città e da chi sta peggio economicamente. Scoppia la polemica su alcune frasi pronunciate dal presidente del Pd, Stefano Bonaccini e rilanciate dalla premier Giorgia Meloni in un post su facebook.
L'esercito del campolargo boicotterà la trasmissione. Non hanno speranza.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
Mai dire mai, anzi mai dire Vannacci. Il leader di Azione Carlo Calenda apre ad una ipotesi di «grande coalizione» per sconfiggere il generale. Una sorta di coalizione di salvezza nazionale. «Vannacci è un fascista dichiarato» ha scritto su X il centrista borghese. «Il pariolino» per i romani. «Una sua inclusione in una coalizione elettorale e di governo obbligherebbe una risposta straordinaria e coordinata da parte di tutte le forze politiche democratiche» ha aggiunto.
oberto Vannacci sembra essere diventato l’alibi perfetto di Carlo Calenda per aprire ad eventuali ipotesi di coalizione in vista delle elezioni 2027. D’altronde, Azione non è poi così tanto un partito d’azione. Gli ultimi sondaggi di BiDiMedia lo danno solo al 2,8%. Senza alleati sarebbe impossibile per gli «azionini» o «azionisti» sedere in Parlamento. L’unica azione necessaria da fare per conquistare qualche seggio sarebbe un’alleanza. Forte. Sicura. Ma con chi? Carlo Calenda lo ha ripetuto più volte: mai con la destra e mai con la sinistra. I più maliziosi dicono che Carlo Calenda usi il generale e Futuro Nazionale per rimangiarsi il suo «noi ci presenteremo alle elezioni da soli». Ettore Rosato rispedisce al mittente le illazioni e il «si dice che». «È chiaro che noi vogliamo andare da soli, ma se c’è una coalizione con dentro Vannacci è una coalizione che non può governare questo Paese» ci dice perentorio. La dichiarazione di Calenda è in «risposta alle dichiarazioni di Edmondo Cirielli, quando ha detto: «Vorrei vedere Vannacci misurarsi come ministro» non nasce da esigenze elettorali. Cirielli è un viceministro eh», aggiunge Rosato. Un’ipotesi inesistente per Giorgia Meloni e i suoi alleati che ribadiscono come le parole di Cirielli siano a titolo personale. «Roberto Vannacci vota con la sinistra, come potrebbe far parte della coalizione di centrodestra» ripetono i parlamentari di maggioranza. «Se i cedimenti a titolo personale di Edmondo Cirielli a Roberto Vannacci dovessero preludere a un centrodestra più allineato al fascista del Cremlino è ovvio, come ha già chiarito Carlo Calenda, che cambierebbe tutto il quadro politico e Azione non avrebbe esitazioni a schierarsi in difesa delle istituzioni democratiche a quel punto messe sotto stress da un listone acerbo di chiara ispirazione fascista» ha detto Daniela Ruffino di Azione. Insomma, Carlo Calenda chiama tutti alle armi per sconfiggere Vannacci. Siamo del tutto sicuri che sia solo per la «salvezza nazionale» e non per quella di Azione?
C'è un nugolo di partitini che, se passa la riforma della legge elettorale già approvata alla Camera, potrebbe sperare che nessuna delle due coalizioni superi il 42% e diventare così ago della bilancia non essendo scattato il premio di maggioranza, ma il loro problema è raggiungere il 3% della soglia di sbarramento.
Non seguire le orme degli antichi, ma quello che essi cercarono. (Matsuo Basho,1685) -fa caldo l'Italia è sull'orlo di un baratro e non scopo da mesi (cimmeno 2009) -...stai su un forum di segaioli; dove pensavi di stare, grande uomo? (sunday silence,2012)
Mai dire mai, anzi mai dire Vannacci. Il leader di Azione Carlo Calenda apre ad una ipotesi di «grande coalizione» per sconfiggere il generale. Una sorta di coalizione di salvezza nazionale. «Vannacci è un fascista dichiarato» ha scritto su X il centrista borghese. «Il pariolino» per i romani. «Una sua inclusione in una coalizione elettorale e di governo obbligherebbe una risposta straordinaria e coordinata da parte di tutte le forze politiche democratiche» ha aggiunto.
oberto Vannacci sembra essere diventato l’alibi perfetto di Carlo Calenda per aprire ad eventuali ipotesi di coalizione in vista delle elezioni 2027. D’altronde, Azione non è poi così tanto un partito d’azione. Gli ultimi sondaggi di BiDiMedia lo danno solo al 2,8%. Senza alleati sarebbe impossibile per gli «azionini» o «azionisti» sedere in Parlamento. L’unica azione necessaria da fare per conquistare qualche seggio sarebbe un’alleanza. Forte. Sicura. Ma con chi? Carlo Calenda lo ha ripetuto più volte: mai con la destra e mai con la sinistra. I più maliziosi dicono che Carlo Calenda usi il generale e Futuro Nazionale per rimangiarsi il suo «noi ci presenteremo alle elezioni da soli». Ettore Rosato rispedisce al mittente le illazioni e il «si dice che». «È chiaro che noi vogliamo andare da soli, ma se c’è una coalizione con dentro Vannacci è una coalizione che non può governare questo Paese» ci dice perentorio. La dichiarazione di Calenda è in «risposta alle dichiarazioni di Edmondo Cirielli, quando ha detto: «Vorrei vedere Vannacci misurarsi come ministro» non nasce da esigenze elettorali. Cirielli è un viceministro eh», aggiunge Rosato. Un’ipotesi inesistente per Giorgia Meloni e i suoi alleati che ribadiscono come le parole di Cirielli siano a titolo personale. «Roberto Vannacci vota con la sinistra, come potrebbe far parte della coalizione di centrodestra» ripetono i parlamentari di maggioranza. «Se i cedimenti a titolo personale di Edmondo Cirielli a Roberto Vannacci dovessero preludere a un centrodestra più allineato al fascista del Cremlino è ovvio, come ha già chiarito Carlo Calenda, che cambierebbe tutto il quadro politico e Azione non avrebbe esitazioni a schierarsi in difesa delle istituzioni democratiche a quel punto messe sotto stress da un listone acerbo di chiara ispirazione fascista» ha detto Daniela Ruffino di Azione. Insomma, Carlo Calenda chiama tutti alle armi per sconfiggere Vannacci. Siamo del tutto sicuri che sia solo per la «salvezza nazionale» e non per quella di Azione?
Uno che in Italia, adesso, contro il volere della stragrande maggioranza della popolazione, vuole fare una sanatoria immigrati modello spagnolo, è molto più pericoloso di vannacci (oltre a essere un somaro)
L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
anche la Presutti frequentava il ristorante di Lavitola
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
Fa abbastanza sorridere il fuoco di fila contro i nuovi conduttori che si è scatenato in quella parte politica/giornalistica che grida sempre alla macchina del fango quando tocca loro.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
Il fango è la sinistra stessa appoggiata a un abbattitore di leoni ed elefanti.
Non seguire le orme degli antichi, ma quello che essi cercarono. (Matsuo Basho,1685) -fa caldo l'Italia è sull'orlo di un baratro e non scopo da mesi (cimmeno 2009) -...stai su un forum di segaioli; dove pensavi di stare, grande uomo? (sunday silence,2012)
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)