zio ha scritto:scusate ma ció è molto rischioso.
pensate: un urbanista che fa l'assessore all'urbanistica. conoscendo tutti i meandri delle leggi urbanistiche farà in modo che i soli a beneficiare dello sviluppo del territorio comunale siano gli amici di partito.
Difatti chiedere degli amministratori onesti e moralmente ineccepibili è diventato troppo.........
A guidare il mio comune vorrei persone oneste e competenti nelle materie che devono seguire, le scelte "politiche" devono essere prese a livello nazionale (a mio avviso)
non partire in attacco....
il problema non è che è troppo chiedere amministratori onesti.
è che il sistema ha dei bilanciamenti appunto. infatti non è bene neppure che i dipendenti decidano le strategie di sviluppo, che competono ai politici.
il problema è cmq attualissimo. certamente all'urbanistica devi avere uno che ne capisca di valore urbano, ma che sia anche sensibile alla difesa del patrimonio ambientale. idem ai servizi sociali. idem alla cultura. ma ritengo che sia sempre meglio avere delle figure politiche che non vengano necessariamente dal mondo professionale.
"L'ho imparato molto tempo fa, non combattere mai con un maiale! Tu ti sporchi, e inoltre, al maiale piace". G. B. Shaw
Dagli ultimi interventi mi pare di cogliere una concezione tecnicista della politica...a parte che le espressioni "amministratori onesti", "competenza", "professionalità " mi fanno un po' sorridere...
...gli uomini politici, dal deputato al consigliere comunale, non sono altro che "organizzatori di consenso".
Sono le antenne dei partiti sul territorio: delegati a raccogliere umori, tendenze, opinioni...e riportarle alle centrali del potere che ne traggono le conclusione per governare.
Non ci vuole poi molto.
Una laureetta umanistica conseguita in qualche scassata università italiana, una buona dose di furbizia, un po' di carrierismo, una famiglia già inserita nel mondo della politica.
I cervelli veri fanno altro nella vita, e non è un discorso qualunquista.
"Innalzare templi alla virtù e scavare oscure e profonde prigioni al vizio."
Helmut ha scritto:Dagli ultimi interventi mi pare di cogliere una concezione tecnicista della politica...a parte che le espressioni "amministratori onesti", "competenza", "professionalità " mi fanno un po' sorridere...
...gli uomini politici, dal deputato al consigliere comunale, non sono altro che "organizzatori di consenso".
Sono le antenne dei partiti sul territorio: delegati a raccogliere umori, tendenze, opinioni...e riportarle alle centrali del potere che ne traggono le conclusione per governare.
Non ci vuole poi molto.
Una laureetta umanistica conseguita in qualche scassata università italiana, una buona dose di furbizia, un po' di carrierismo, una famiglia già inserita nel mondo della politica.
I cervelli veri fanno altro nella vita, e non è un discorso qualunquista.
gli organizzatori del consenso sono i deputati, i politici di alto livello (diciamo dall'assessore regionale in sù, qualche volta i provinciali).
ma a livello provinciale "a scalare" fino al comunale non più di consenso trattasi bensì di clientelismo-tangentismo.
nel mio comune l'assessore all'ambiente è un'architetto (settentrionale) che per interesse favorisce dei precisi imprenditori edili (calabresi 'ndranghetosi) favorendo sistematicamente la speculazione, la violazione delle norme di tutela ambientale, gli abusi edilizi ecc.; questo in qualità di politico; in qualità di architetto è lui stesso o il suo studio che collabora ai progetti dei suddetti costruttori. l'italia non è il paese del conflitto di interesse, ma dei tanti piccoli conflitti. e sottolineo la collaborazione tra "polentoni" e "terroni".
un sistema inespugnabile, invincibile, senza lupara al nord, più tribale al sud. ma sempre mafia è.
la differenza non è tra dx e sx, bensì tra i diversi gruppi clientelari legati alle diverse imprese che a seconda della convenienza si schierano quà o di là .
il consenso riguarda la politica nazionale. l'affarismo la politica locale. e per la mia esperienza le giunte di sinistra sono forse più ladre di quelle di destra...
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Helmut ha scritto:Dagli ultimi interventi mi pare di cogliere una concezione tecnicista della politica...a parte che le espressioni "amministratori onesti", "competenza", "professionalità " mi fanno un po' sorridere...
...gli uomini politici, dal deputato al consigliere comunale, non sono altro che "organizzatori di consenso".
Sono le antenne dei partiti sul territorio: delegati a raccogliere umori, tendenze, opinioni...e riportarle alle centrali del potere che ne traggono le conclusione per governare.
Non ci vuole poi molto.
Una laureetta umanistica conseguita in qualche scassata università italiana, una buona dose di furbizia, un po' di carrierismo, una famiglia già inserita nel mondo della politica.
I cervelli veri fanno altro nella vita, e non è un discorso qualunquista.
Non sono affatto d'accordo......avere conoscenze e' fondamentale.....
Altrimenti mettiamo i sosia di Brad Pitt e della Jolie ai vari ministeri tanto le decisioni le prendono i tecnici sotto di loro.....
Alla fine il degrado nella politica italiana (guardate i principali esponenti politici italiani e capite di cosa parlo..) e' dovuto alla scarsa conoscenza e competenza di costoro su cose sulle quali dovrebbero prendere decisioni rilevanti.....
Mettere un avvocato a fare il ministro dell'economia non ha alcun senso.....e' vero che ci sono gli economisti sotto di lui, ma lui deve dare un'inidirizzo sul cosa fare e su quali sono gli obittivi primari da raggiungere etc. etc.....
Inoltre una maggiore cultura di per se non e' mai un male...anzi.....
In italia la cosa manca in maniera impressionante....
E' vero che il cervello fino va a fare altro....ma questo e' perche' il sistema politico offre incentivi distorti: clientelismo come forma principale di successo anziche' le vere capacita'....
Puoi dire: vabbe' tanto e' cosi', prendiamone atto e facciamocene una ragione.....
Trovo questa cosa sbagliata.....ed un cambiamento e' strettamente necessario....
"Signori benpensanti, spero non vi dispiaccia,
se in cielo in mezzo ai Santi, Dio fra le sue braccia, soffochera' il singhiozzo di quelle labbra smorte che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte"
Helmut ha scritto:...gli uomini politici, dal deputato al consigliere comunale, non sono altro che "organizzatori di consenso".
Non ci vuole poi molto.
Una laureetta umanistica conseguita in qualche scassata università italiana, una buona dose di furbizia, un po' di carrierismo, una famiglia già inserita nel mondo della politica. I cervelli veri fanno altro nella vita, e non è un discorso qualunquista.
caro helmut, premetto che sono totalmente d'accordo.
ma poi ci penso, e dico: peró, il fatto che oggi la politica sia diventata un "mestiere" per chi non ha altro di che vivere ci fornisce l'alibi per non occuparcene direttamente... e se così facendo deleghiamo la gestione della cosa pubblica ad incapaci/disonesti, poi non abbiamo neanche il diritto di lamentarcene.
"Nessun uomo è mai tanto grande come quando è in ginocchio davanti a Dio." (B. Pascal)
"Vi è una sola cosa peggiore dell'ingiustizia: la giustizia senza la spada in mano. Quando il diritto non è la forza è male." (O. Wilde)
"io so' 'n gueriero che sta riposanno dopo che ha rivortato mezzo monno. ma ormai c'ho er doppio petto e la cravatta, 'ndo voi che vada..." (F. Califano)
"sta diventando morale tutto ciò che ci conviene. praticamente, un affare." G. Gaber
Husker_Du ha scritto:Altrimenti mettiamo i sosia di Brad Pitt e della Jolie ai vari ministeri tanto le decisioni le prendono i tecnici sotto di loro.....
e allora? pensi che siano ancora importanti i curricula?
o che quelli di queste persone non vadano bene?
che "vecchia" idea hai della politica, husker
aggiornati, vecchio professionista della politica!
You are what you is (Frank Zappa)
"Cosa c'entra il Papa con l'apertura dell'anno accademico? E' come se a un concistoro si decidesse di invitare Belladonna" (Sacre Scuole)
"Che ci posso fare? Le banalità non mi emozionano" (Breglia)
cazzo probabilmente scrivo male... do la colpa alla mia incapacità dialettica perchè altrimenti dovrei incolpare gli ettolitri di vino che filtrate...
OK per politici che fanno i politici per quanto riguarda la NAZIONE
NO per politici di mestiere nei COMUNI
QUOTONE per i discorsi di Beludo e di Helmut ma solo a livello nazionale, frega un cazzo che la sinistra vinca nel mio paese se poi è un coglione il sindaco e peggio la giunta.... chiediamo a chi ha votato Sgarbi se è un bravo sindaco...
Parakarro ha scritto: .... chiediamo a chi ha votato Sgarbi se è un bravo sindaco...
sembra di sì, parak...
"Nessun uomo è mai tanto grande come quando è in ginocchio davanti a Dio." (B. Pascal)
"Vi è una sola cosa peggiore dell'ingiustizia: la giustizia senza la spada in mano. Quando il diritto non è la forza è male." (O. Wilde)
"io so' 'n gueriero che sta riposanno dopo che ha rivortato mezzo monno. ma ormai c'ho er doppio petto e la cravatta, 'ndo voi che vada..." (F. Califano)
"sta diventando morale tutto ciò che ci conviene. praticamente, un affare." G. Gaber
mi spiace ma non sono d'accordo helmut.
quella che descrivi è il vecchio modo di intendere la politica.
nelle amministrazioni locali delle città non si va per delega politica da pensione e nemmeno come antenne locali per la nazione.
oggi i sindaci delle città sono devi veri manager e devono garantire la "governance" della città , che si traduce in sicurezza, assistenza, servizi e sviluppo.
oggi le vere battaglie sono fra le città . chi saprà attrarre la localizzazione di imprese, di grandi gruppi, chi saprà costituire centri logistici, industria specializzata, in funzione della qualità del proprio territorio e delle caratteristiche dei mercati potenziali da servire.
la figura del tecnico è certamente essenziale, ma serve come appoggio per una corretta impostazione e valutazione dei problemi e delle soluzioni.
la scelta, più o meno felice, si concentra nelle mani del politico sindaco, che puó stringere alleanze con sindaci dell'hinterland, con sindaci di città vicine, etc.
è il caso delle fiere, degli areoporti, dei mercati all'ingrosso, etc.
lo sviluppo di questi enti è finalizzato allo sviluppo della città che si amministra.
oggi avere una fiera è solo una spesa. occorre specializzarla e fidelizzarla.
idem per l'areoporto. idem per la viabilità .
fra pochi anni non ci saranno più quel genere di politici.
guarda che il PDL e il PD questo lo sanno.
la partita si giocherà sull'organizzazione del territorio locale.
ormai il decentramento delle tasse porterà i comuni a dover reperire finanza dal territorio e dall'economia del territorio che amministrano.
la guerra sarà fra città .
non più fra nazioni.
bologna sta per perdere le fiere più importanti che le han garantito per decenni il primato italiano.
milano per l'edilizia con una fiera minore ha il doppio dei visitatori di bologna.
la guerra delle fiere oggi è fra milano-rimini e bologna.
le città minori questo lo sanno e infatti sono già partite le alleanze grazie agli accordi fra sindaci.
"L'ho imparato molto tempo fa, non combattere mai con un maiale! Tu ti sporchi, e inoltre, al maiale piace". G. B. Shaw
zio ha scritto:scusate ma ció è molto rischioso.
pensate: un urbanista che fa l'assessore all'urbanistica. conoscendo tutti i meandri delle leggi urbanistiche farà in modo che i soli a beneficiare dello sviluppo del territorio comunale siano gli amici di partito.
Difatti chiedere degli amministratori onesti e moralmente ineccepibili è diventato troppo.........
A guidare il mio comune vorrei persone oneste e competenti nelle materie che devono seguire, le scelte "politiche" devono essere prese a livello nazionale (a mio avviso)
complimenti perchè non proponi un bel piano quinquennale calato da Roma su Bergamo?
L'ideologia centralista è veramente dura da sconfiggere
STATO LADRO & RAPINATORE
La ricchezza è solo un boccaglio in un mare di merda (N. Balasso)