[OT] Signore e signori: la guerra.

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dostum
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33916 Messaggio da dostum »

Drogato_ di_porno ha scritto:
19/05/2026, 12:44
ogni volta che luttwak si collega in tv alle sue spalle campeggia l'immagine della Casa Bianca, giusto ricordarci chi è il padrone. Comunque è costretto ad ammettere che anche gli americani sono entrati in una fase "post-eroica", cioè son diventati mollacchioni.

in quest'articolo intitolato "a un passo dall'Iran. la strada interrotta di un’offensiva quasi vittoriosa", dice che Teheran era ormai in ginocchio ma Trump non ha potuto inviare truppe perché gli americani "non lo avrebbero capito". E aggiunge che "Per gli Stati Uniti, la sindrome post-eroica significa che se, mettiamo, mille militari americani venissero uccisi mentre finalmente si sconfiggono i pericolosissimi governanti iraniani, la ricompensa per il presidente Trump potrebbe essere una rapida rimozione dalla Casa Bianca per impeachment, con un numero sufficiente di voti repubblicani. Se è questo il motivo per cui i Marines e i paracadutisti restano inerti, allora è arrivato il momento di rivolgersi ai contractor, che non hanno da temere né elezioni né impeachment"

insomma, l'Occidente è diventato troppo buonista e mollacchione, vittima della sua stessa ipocrisia. A furia di farsi paladino di diritti umani, democrazia ecc. l'occidente non può usare metodi brutali perchè c'è l'effetto bomerang. Occidente castrato, infiacchito e mollacchione,.

https://www.ilgiornale.it/news/politica/d-2662433.html
Drugat non ci conterei: dicevano le stesse cose dopo l'Irak tre anni dopo Obbama ammazzava Gheddafi bastano poche fregnacce propagandistiche/umanitarie e vai col pifferaio magico e adesso hanno pure i robot assassini

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33917 Messaggio da Drogato_ di_porno »

dostum ha scritto:
20/05/2026, 3:51

Drugat non ci conterei: dicevano le stesse cose dopo l'Irak tre anni dopo Obbama ammazzava Gheddafi bastano poche fregnacce propagandistiche/umanitarie e vai col pifferaio magico e adesso hanno pure i robot assassini
anche noi abbiamo i nostri aedi della mollacchioneria
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33918 Messaggio da Drogato_ di_porno »

anche il crollo dell'impero romano colpa delle donne
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33919 Messaggio da Drogato_ di_porno »

insalata
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33920 Messaggio da dostum »

Drogato_ di_porno ha scritto:
20/05/2026, 9:51
insalata
[Scopri]Spoiler
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Galimberti e Scurati han facce da imboscati
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33921 Messaggio da Drogato_ di_porno »

Anche Scurati lamentava la scarsa virilità
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Billy Drago
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33922 Messaggio da Billy Drago »

CATFIGHT

@GiorgiaMeloni
1h
Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili.
È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona.
Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti.
L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano.
Per questi motivi, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto.

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GeishaBalls
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33923 Messaggio da GeishaBalls »

Floppy Disk ha scritto:
10/05/2026, 20:46
GeishaBalls ha scritto:
05/05/2026, 17:59
Secondo me hai troppa stima di questi volontari della Flottilla. Avevano 40 barche, sono stati abbordati a Creta, ben prima di quanto si aspettassero, figuriamoci se avevano pensato alle reazioni della politica italiana o spagnola…
Mi chiedo che discorsi avremmo sentito se fossero stati abbordati nelle vicinanze della Striscia di Gaza. Gl israeliani lo hanno fatto perché il caso acquisisse meno clamore rispetto all'ultima volta, e infatti se ne è parlato molto meno. È stata una scelta intelligente.
Come prevedibile sono intervenuti ulteriormente, più nelle vicinanze di Gaza ma sempre in acque internazionali, lì hanno arrestati (rapiti) per poi urlargli “qui i padroni siamo noi”

https://www.open.online/2026/05/20/ben- ... ani-video/

Ora il governo italiano ha protestato, e come i francesi hanno convocato gli ambasciatori. Se non interviene di nuovo LaRussa a mettere in difficoltà Meloni con qualche dichiarazione imbarazzante l’Italia sta facendo cosa deve

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katmandu69
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33924 Messaggio da katmandu69 »

Billy Drago ha scritto:
20/05/2026, 15:52
CATFIGHT

@GiorgiaMeloni
1h
Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili.
È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona.
Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti.
L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano.
Per questi motivi, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto.
Gli amisci di cicciuzzo e gg, complimenti
il passato non può essere cambiato,il presente offre solo rimpianti e perdite,solo nei giorni a venire un'uomo può trovare conforto quando i ricordi svaniscono.CRASSO!

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Drogato_ di_porno
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33925 Messaggio da Drogato_ di_porno »

a me sto Ben Gvir comincia a stare simpatico, se non altro per la sfacciataggine con cui caga in faccia ai governi dei paesi occidentali che sostengono Israele. E come una lunga seduta scat-bondage-sadomaso dove Israele ci umilia mentre noi lo ringraziamo. Stessa cosa quando Trump taglieggia e umilia l'Europa e noi per ringraziarlo diciamo "i nostri amici americani"

ps: quelli della Flottilla sono utili unicamente a questo scopo, ovvero mettere in imbarazzo e difficoltà i nostri governi.

ps2.: Geggia potrebbe cambiare aggettivo, "inaccettaBBBile" è un po' ripetitivo.

ps3: in Israele si vota in autunno quindi Ben Gvir che è ancora basso nei sondaggi calca la mano
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)

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Paperinik
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33926 Messaggio da Paperinik »

quelli della flotilla hanno rotto i coglioni, li colassero a picco una volta per tutte..tanto come li riportano indietro poi ripartono..
I professionisti della provocazione della Global Sumud Flotilla hanno veramente rotto le scatole. Le hanno rotte quelli che manifestano a loro favore solo per sfasciare tutto. Le hanno rotte i media che danno loro spazio e, diciamolo dritto per dritto, le ha rotte pure il Governo italiano che perde tempo a occuparsene.

Nel 2010 la Mavi Marmara provò a forzare il blocco navale di Gaza. Nove morti. Nel giugno 2025 ci riprovò la Madleen: sequestrata, equipaggio deportato.
A settembre dello stesso anno ci riprovarono quaranta barche: intercettate, svuotate, rispedite indietro. A bordo, come accertato persino dalla polizia israeliana davanti alle telecamere, non c'era un solo carico umanitario. Neanche una scatoletta di tonno.

Il 29 aprile 2026, quarta replica: cinquantotto barche, stesso copione, stesse grida, stessa indignazione preconfezionata. Il ministero degli Esteri israeliano l'ha ribattezzata "la flottiglia dei preservativi", dopo aver diffuso le immagini del materiale rinvenuto a bordo: profilattici e sostanze che sembravano droga. Missione umanitaria.

Israele ha sempre detto la stessa cosa, con una chiarezza che non ammette fraintendimenti: non passerete. È zona di guerra, il blocco su Gaza è in vigore dal 2007, quello navale dal 2009. Piace, non piace, è un dato di fatto con cui chiunque navighi nel Mediterraneo orientale è tenuto a fare i conti. Ma il coordinamento della flottiglia non vuole fare i conti. Vuole fare le immagini.

E qui si apre la prima domanda che la stampa italiana rifiuta ostinatamente di porre: chi sono queste persone e di che cosa vivono?

Un esempio è Thiago Ávila, brasiliano, trentanove anni. Si definisce "comunicatore socioambientale". In meno di dodici mesi ha partecipato a quattro traversate marittime, un summit a Teheran ospite del parlamento iraniano, il funerale di Hassan Nasrallah a Beirut su invito personale di Hezbollah, un convoglio a Cuba.

L'Argentina lo ha respinto alla frontiera per allerta terrorismo. Nei video da Beirut lo si vede partecipare a cori che invocavano la morte di Israele e degli Stati Uniti. Ha definito Leila Khaled, dirottatrice di aerei civili negli anni Settanta, la persona che ammira di più al mondo.
Tre volontarie lo hanno accusato di comportamenti sessualmente inappropriati a bordo.

Domanda elementare: chi gli paga i biglietti aerei, gli alberghi, le traversate? Con quale reddito un comunicatore socioambientale brasiliano attraversa quattro volte il Mediterraneo in un anno e si sposta tra Teheran, Beirut, Buenos Aires e Barcellona?

Un altro partecipante alla scampagnata è Saif Abukeshek, palestinese residente a Barcellona, tre figli piccoli, risulta amministratore di una società chiamata Cyber Neptune che, secondo i documenti resi pubblici dal ministero degli Esteri israeliano, possiede decine delle navi della flottiglia.

Euronews ha provato a verificare: nessun riscontro nei registri marittimi spagnoli. Abukeshek è membro della Conferenza Popolare dei Palestinesi all'Estero, designata da Israele nel 2021 come organizzazione legata a Hamas. Lui ha respinto ogni accusa, asserendo che i documenti israeliani non sono stati autenticati da organismi indipendenti. Ma neanche smentiti.

E la domanda resta: una società di Barcellona che possiede decine di barche, un palestinese con una rete di contatti che va dall'Algeria al Cairo, incarichi in almeno quattro organizzazioni internazionali. Chi finanzia tutto questo?

In qualunque altro Paese due profili simili sarebbero oggetto di un'inchiesta giudiziaria. In Italia sono oggetto di un corteo di solidarietà.

La stampa italiana non pone queste domande. Racconta la fiaba della missione umanitaria. Titola "pirateria". Intervista i "reduci" stando ben attenta a non emulare le famose domande di Nanni Moretti in Ecce Bombo: "Ma come vivi, come paghi l'affitto, come mangi?".

Pubblica invece il racconto del giornalista catturato, come se fosse una cosa strana che sia stato fermato, dopo avvisi perentori. Dà spazio ai comunicati della flottiglia, neanche fossero bollettini della Croce Rossa. E figurarsi poi se dedica una sola riga ai profili di chi quella flottiglia la organizza, dirige e finanzia.

Poi ci sono le piazze. Roma, Milano, Bologna, Napoli, Torino, Venezia. "Cortei spontanei", dicono. Migliaia di persone che “per caso” e senza coordinamento si ritrovano insieme e scandiscono "dal fiume al mare", "Stato terrorista", "blocchiamo tutto".

A Roma il corteo è arrivato sotto palazzo Valentini e ha gridato al prefetto di scendere a manifestare. A Milano ha bloccato i mezzi pubblici. A Bologna ha attraversato il centro al grido di "basta complicità italiana con il genocidio". Nessun incidente, assicurano le cronache. E questo sì che è un caso.

E infine il paradosso più grottesco: il governo italiano che condanna l'abbordaggio e chiede il rilascio immediato degli italiani "illegalmente fermati". Palazzo Chigi spende capitale diplomatico per ventitré connazionali che si sono volontariamente imbarcati su una flottiglia diretta contro un blocco navale dichiarato, dopo tre precedenti identici finiti allo stesso modo.

Sapevano che cosa sarebbe successo. Lo sapevano perché gli era stato ufficialmente anticipato, perché è successo ogni volta. Ma pretendono che la Farnesina li tiri fuori.

Come a settembre 2025, quando l'Italia mobilitò due fregate della Marina Militare - la Fasan e l'Alpino - per scortare la stessa gente che poi rifiutò la mediazione proposta dal Presidente della Repubblica, attraverso il Patriarcato Latino di Gerusalemme. Soldi dei contribuenti italiani spesi per proteggere chi non voleva essere protetto ma solo filmato.

Giorgia Meloni, va detto, lo ha fatto notare con una franchezza rara in conferenza stampa: non ha cambiato idea sull'inutilità di iniziative che non portano alcun beneficio alla popolazione di Gaza e in compenso creano problemi diplomatici da risolvere. Come se non ce ne fossero già a sufficienza.

Il che non le ha risparmiato le solite lagne di Fratoianni, di Schlein, di Bonelli e del Movimento 5 Stelle, per i quali il governo è "succube di Israele" anche quando condanna Israele.

Il punto è semplice e andrebbe ripetuto fino a quando non entrerà nella testa di chi preferisce non capire: questa gente non vuole portare aiuti a Gaza. Non li ha mai portati. Vuole l'abbordaggio. Vuole le immagini dei soldati con il passamontagna. Vuole le quaranta ore sulla nave-prigione da raccontare al telefono con la voce rotta. Vuole i cortei nelle piazze italiane con le bandiere giuste e gli slogan giusti.

È un format, collaudato e ripetuto con la puntualità di un palinsesto televisivo, che funziona ogni volta perché ogni volta trova una stampa prona disposta a recitare la parte del coro indignato e un pubblico antagonista disposto a scendere in strada sempre e comunque per esistere.

Perché di questo si tratta. Non di diritto internazionale, non di aiuti umanitari, non di solidarietà con un popolo che soffre. È una farsa colossale, con alle spalle interessi giganteschi.

La misura è colma, è insopportabile assistere al ripetersi di questi teatrini. Sono certo di poter affermare che hanno rotto le scatole a nome di quella maggioranza silenziosa di italiani che lavora, paga le tasse e non ha tempo di sfasciare vetrine per conto di gente che grida morte all’Occidente intero.
"E' impossibile", disse il cervello.
"Provaci!", sussurrò il cuore.
"Vai via, brutto!", urlò la ragazza.

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33927 Messaggio da Floppy Disk »

GeishaBalls ha scritto:
20/05/2026, 17:17
Come prevedibile sono intervenuti ulteriormente, più nelle vicinanze di Gaza ma sempre in acque internazionali, lì hanno arrestati (rapiti) per poi urlargli “qui i padroni siamo noi”

https://www.open.online/2026/05/20/ben- ... ani-video/

Ora il governo italiano ha protestato, e come i francesi hanno convocato gli ambasciatori. Se non interviene di nuovo LaRussa a mettere in difficoltà Meloni con qualche dichiarazione imbarazzante l’Italia sta facendo cosa deve
Navigare per il Mediterraneo può essere rischioso.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33928 Messaggio da Floppy Disk »

Paperinik ha scritto:
20/05/2026, 18:59
quelli della flotilla hanno rotto i coglioni, li colassero a picco una volta per tutte..tanto come li riportano indietro poi ripartono..
[Scopri]Spoiler
I professionisti della provocazione della Global Sumud Flotilla hanno veramente rotto le scatole. Le hanno rotte quelli che manifestano a loro favore solo per sfasciare tutto. Le hanno rotte i media che danno loro spazio e, diciamolo dritto per dritto, le ha rotte pure il Governo italiano che perde tempo a occuparsene.

Nel 2010 la Mavi Marmara provò a forzare il blocco navale di Gaza. Nove morti. Nel giugno 2025 ci riprovò la Madleen: sequestrata, equipaggio deportato.
A settembre dello stesso anno ci riprovarono quaranta barche: intercettate, svuotate, rispedite indietro. A bordo, come accertato persino dalla polizia israeliana davanti alle telecamere, non c'era un solo carico umanitario. Neanche una scatoletta di tonno.

Il 29 aprile 2026, quarta replica: cinquantotto barche, stesso copione, stesse grida, stessa indignazione preconfezionata. Il ministero degli Esteri israeliano l'ha ribattezzata "la flottiglia dei preservativi", dopo aver diffuso le immagini del materiale rinvenuto a bordo: profilattici e sostanze che sembravano droga. Missione umanitaria.

Israele ha sempre detto la stessa cosa, con una chiarezza che non ammette fraintendimenti: non passerete. È zona di guerra, il blocco su Gaza è in vigore dal 2007, quello navale dal 2009. Piace, non piace, è un dato di fatto con cui chiunque navighi nel Mediterraneo orientale è tenuto a fare i conti. Ma il coordinamento della flottiglia non vuole fare i conti. Vuole fare le immagini.

E qui si apre la prima domanda che la stampa italiana rifiuta ostinatamente di porre: chi sono queste persone e di che cosa vivono?

Un esempio è Thiago Ávila, brasiliano, trentanove anni. Si definisce "comunicatore socioambientale". In meno di dodici mesi ha partecipato a quattro traversate marittime, un summit a Teheran ospite del parlamento iraniano, il funerale di Hassan Nasrallah a Beirut su invito personale di Hezbollah, un convoglio a Cuba.

L'Argentina lo ha respinto alla frontiera per allerta terrorismo. Nei video da Beirut lo si vede partecipare a cori che invocavano la morte di Israele e degli Stati Uniti. Ha definito Leila Khaled, dirottatrice di aerei civili negli anni Settanta, la persona che ammira di più al mondo.
Tre volontarie lo hanno accusato di comportamenti sessualmente inappropriati a bordo.

Domanda elementare: chi gli paga i biglietti aerei, gli alberghi, le traversate? Con quale reddito un comunicatore socioambientale brasiliano attraversa quattro volte il Mediterraneo in un anno e si sposta tra Teheran, Beirut, Buenos Aires e Barcellona?

Un altro partecipante alla scampagnata è Saif Abukeshek, palestinese residente a Barcellona, tre figli piccoli, risulta amministratore di una società chiamata Cyber Neptune che, secondo i documenti resi pubblici dal ministero degli Esteri israeliano, possiede decine delle navi della flottiglia.

Euronews ha provato a verificare: nessun riscontro nei registri marittimi spagnoli. Abukeshek è membro della Conferenza Popolare dei Palestinesi all'Estero, designata da Israele nel 2021 come organizzazione legata a Hamas. Lui ha respinto ogni accusa, asserendo che i documenti israeliani non sono stati autenticati da organismi indipendenti. Ma neanche smentiti.

E la domanda resta: una società di Barcellona che possiede decine di barche, un palestinese con una rete di contatti che va dall'Algeria al Cairo, incarichi in almeno quattro organizzazioni internazionali. Chi finanzia tutto questo?

In qualunque altro Paese due profili simili sarebbero oggetto di un'inchiesta giudiziaria. In Italia sono oggetto di un corteo di solidarietà.

La stampa italiana non pone queste domande. Racconta la fiaba della missione umanitaria. Titola "pirateria". Intervista i "reduci" stando ben attenta a non emulare le famose domande di Nanni Moretti in Ecce Bombo: "Ma come vivi, come paghi l'affitto, come mangi?".

Pubblica invece il racconto del giornalista catturato, come se fosse una cosa strana che sia stato fermato, dopo avvisi perentori. Dà spazio ai comunicati della flottiglia, neanche fossero bollettini della Croce Rossa. E figurarsi poi se dedica una sola riga ai profili di chi quella flottiglia la organizza, dirige e finanzia.

Poi ci sono le piazze. Roma, Milano, Bologna, Napoli, Torino, Venezia. "Cortei spontanei", dicono. Migliaia di persone che “per caso” e senza coordinamento si ritrovano insieme e scandiscono "dal fiume al mare", "Stato terrorista", "blocchiamo tutto".

A Roma il corteo è arrivato sotto palazzo Valentini e ha gridato al prefetto di scendere a manifestare. A Milano ha bloccato i mezzi pubblici. A Bologna ha attraversato il centro al grido di "basta complicità italiana con il genocidio". Nessun incidente, assicurano le cronache. E questo sì che è un caso.

E infine il paradosso più grottesco: il governo italiano che condanna l'abbordaggio e chiede il rilascio immediato degli italiani "illegalmente fermati". Palazzo Chigi spende capitale diplomatico per ventitré connazionali che si sono volontariamente imbarcati su una flottiglia diretta contro un blocco navale dichiarato, dopo tre precedenti identici finiti allo stesso modo.

Sapevano che cosa sarebbe successo. Lo sapevano perché gli era stato ufficialmente anticipato, perché è successo ogni volta. Ma pretendono che la Farnesina li tiri fuori.

Come a settembre 2025, quando l'Italia mobilitò due fregate della Marina Militare - la Fasan e l'Alpino - per scortare la stessa gente che poi rifiutò la mediazione proposta dal Presidente della Repubblica, attraverso il Patriarcato Latino di Gerusalemme. Soldi dei contribuenti italiani spesi per proteggere chi non voleva essere protetto ma solo filmato.

Giorgia Meloni, va detto, lo ha fatto notare con una franchezza rara in conferenza stampa: non ha cambiato idea sull'inutilità di iniziative che non portano alcun beneficio alla popolazione di Gaza e in compenso creano problemi diplomatici da risolvere. Come se non ce ne fossero già a sufficienza.

Il che non le ha risparmiato le solite lagne di Fratoianni, di Schlein, di Bonelli e del Movimento 5 Stelle, per i quali il governo è "succube di Israele" anche quando condanna Israele.

Il punto è semplice e andrebbe ripetuto fino a quando non entrerà nella testa di chi preferisce non capire: questa gente non vuole portare aiuti a Gaza. Non li ha mai portati. Vuole l'abbordaggio. Vuole le immagini dei soldati con il passamontagna. Vuole le quaranta ore sulla nave-prigione da raccontare al telefono con la voce rotta. Vuole i cortei nelle piazze italiane con le bandiere giuste e gli slogan giusti.

È un format, collaudato e ripetuto con la puntualità di un palinsesto televisivo, che funziona ogni volta perché ogni volta trova una stampa prona disposta a recitare la parte del coro indignato e un pubblico antagonista disposto a scendere in strada sempre e comunque per esistere.

Perché di questo si tratta. Non di diritto internazionale, non di aiuti umanitari, non di solidarietà con un popolo che soffre. È una farsa colossale, con alle spalle interessi giganteschi.

La misura è colma, è insopportabile assistere al ripetersi di questi teatrini. Sono certo di poter affermare che hanno rotto le scatole a nome di quella maggioranza silenziosa di italiani che lavora, paga le tasse e non ha tempo di sfasciare vetrine per conto di gente che grida morte all’Occidente intero.
Sono solo strumenti in mano all'oscuro mondo associazionistico che fa capo alla Fratellanza Musulmana. Iniziative come queste servono a fare "massa critica" all'interno del mondo propal/islamista e portare avanti affari che spero stiano interessando nel nostro sfasciato e arteriosclerotico continente qualche magistrato.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33929 Messaggio da Floppy Disk »

dostum ha scritto:
20/05/2026, 3:51
Drugat non ci conterei: dicevano le stesse cose dopo l'Irak tre anni dopo Obbama ammazzava Gheddafi bastano poche fregnacce propagandistiche/umanitarie e vai col pifferaio magico e adesso hanno pure i robot assassini
L'Iran degli ayatollah è un osso molto più duro dell'Iraq di Saddam. Trump è tante cose ma non è pazzo e ha ben chiaro a chi deve andare a chiedere "consiglio" prima di muoversi. Devo dire che la situazione attuale non lascia molti indizi su come possano mettersi le cose, e il fatto stesso che il blocco di Hormuz che ormai dura da più di due mesi abbia infiammato ma non fatto esplodere i prezzi è qualcosa che forse non era così prevedibile.
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dostum
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#33930 Messaggio da dostum »

La Storia è un racconto idiota raccontato da un idiota

Fonti: “Costa sta sondando i leader Ue per trovare un punto di caduta sul negoziato con Mosca”
Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa - a quanto si apprende - sta sondando i leader dell'Ue per trovare "un punto di caduta comune" sulla difficile questione del possibile negoziato con la Russia in vista del prossimo vertice di giugno. Diverse fonti europee precisano però che il dibattito sul nome è "assolutamente prematuro" e che prima va definita "la posizione" da tenere con Mosca, le eventuali linee rosse nonché cosa l'Ue è disposta a "concedere" al Cremlino in un ipotetico accordo di pace.

Il Cremlino ha definito le dichiarazioni del capo della diplomazia lituana "al limite della follia", dopo che il ministro degli Esteri Kestutis Budrys ha affermato che la Nato deve dimostrare a Mosca di essere in grado di penetrare nell'exclave russa di Kaliningrad. Kaliningrad, un'exclave situata tra i paesi membri della NATO Lituania e Polonia, sulla costa baltica. Ha una popolazione di circa 1 milione di abitanti ed è fortemente militarizzata, fungendo da quartier generale della flotta russa del Baltico. Budrys, il cui paese è un fedele alleato dell'Ucraina contro la Russia, ha dichiarato in un'intervista al quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung pubblicata lunedì: "Dobbiamo dimostrare ai russi che siamo in grado di penetrare nella piccola fortezza che hanno costruito a Kaliningrad. La Nato ha la capacità, se necessario, di radere al suolo le difese aeree e le basi missilistiche russe presenti in quella zona.
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MEGLIO LICANTROPI CHE FILANTROPI

Baalkaan hai la machina targata Sassari?

VE LA MERITATE GEGGIA

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