gaston ha scritto: ↑22/03/2024, 11:30
capisco il tuo punto di vista Sauzer , però secondo me la guerra è differente dalla politica, è proprio l' atto di belligeranza, il conflitto aperto , uso della violenza senza limiti , quando la parola è alle armi allora la politica ha fallito," la guerra è la prosecuzione della politica con altri mezzi" cioè raggiungere i propri fini con l' uso della violenza. Perché la politica è il logos, l'uso della parola , l' arte del compromesso e dell' accordo per ottenere la pace, pace e guerra sono gli opposti.
sul vietnam siamo tutti d' accordo, gli usa hanno perso militarmente , infatti non l'ho menzionato tra le vittorie americane.
la guerriglia non è la guerra in campo aperto con battaglie convenzionali, nasce appunto quando una delle parti vince in campo aperto ma non sfrutta politicamente la vittoria militare e non riesce a creare le condizioni per una pace duratura , così si è obbligati a occupare il paese che ha perso e si creano le condizioni per un conflitto non convenzionale , in cui chi ha perso punta a logorare le forze dell' occupante per costringerlo ad andare via senza affrontarlo in campo aperto, ma con agguati e attentati. Per guerra infatti si intende un conflitto con eserciti convenzionali, con le classiche battaglie in campo aperto come caporetto , staligrado , iwo jima. etc
gli americani spesso queste guerre le vincono, ma sovente perdono la pace, cioè non sono in grado di costruire le condizioni per una reale pacificazione del paese occupato e dunque le perdono politicamente
Si, gaston concordo su alcuni punti
Ma continuò a non concordare sul definire quelle guerre vinte militarmente.
Semanticamente se ne può discutere
Ma nella pratica se militarmente (che sia guerra convenzionale o altro) non riesci a stabilizare un territorio e ha raggiungere i tuoi obbiettivi.
Hai perso la guerra anche politicamente ma soprattutto militarmente.
Ovviamente gli avversari combatterano nel modo è nelle forme a loro più favorevoli.
Tra altro alcuni paesi investono molto di più nelle milizie paramilitari che nel esercito regolare.
Non è che la guerra reale è come il risiko…
Poi sul discorso che la guerra è il fallimento della politica,sono d’accordo
Ma non è questo il punto
Per me il punto è che anche all’interno di una querra oltre ad un obiettivo strategico ci deve essere un obbiettivo politico cmq, come già detto sono un tutuno.