La nostra cultura è irrilevante, ancora non lo hai capito.GeishaBalls ha scritto: ↑11/10/2026, 15:24La nostra cultura è lo Stato di diritto, che prevale sulle convinzioni personali come sono quelle religiose. Qui non basta un Ayatollah o un Vescovo a dire che una cosa non si fa perché è peccato, ci sono le leggi e la magistratura indipendente. Se nello Stato di diritto si vuole evitare una cosa bisogna che ci sia una legge, è concesso tutto quello che non è espressamente vietato.giorgiograndi ha scritto: ↑11/10/2026, 14:39Non capisco il punto. Un tribunale islamico? e il discorso è nuovamente politico?
È sbagliato.
Qui si parla di antropologia.
Il punto è una cultura ostile che rinnega il diritto del paese ospitante e propone il proprio. Appunto, la dimostrazione che non ci può essere integrazione. Da qui bisogna tornare al punto iniziale, l’utopia della società multiculturale.
Chi è il fautore di quella società utopica? Ecco, lì trovi tutte le responsabilità del caso.
La nostra cultura secondo me è questa, non che Gesù era il figlio di Dio ed invece Maometto un impostore.
Tu puoi avere tutte le convinzioni che vuoi, basta che ti comporti secondo le leggi della società. Qual è il problema del tribunale islamico non lo so perché non conosco la materia, Cicciuzzo dice che è grave e sembrate esserne convinti. Ci vuole una norma per vietarli, non basta che non piacciono alla maggioranza della popolazione
La LORO cultura è quella della conquista, perché nel momento che ci sarà da scegliere tra la legge coranica e lo stato di diritto, sceglieranno la legge coranica. Quando saranno 1 più degli altri (cioè di voi), gli altri (cioè voi) dovranno convertirsi oppure pagare una tassa per non essere uccisi.
Te lo dicono pure in faccia a giorni alterni, ma tu proprio non lo vuoi sentire: ti rifiuti di ascoltare perché altrimenti ti senti razzista?

