ma tutti questi libri servono? o si diventa grandi e grossi anche senza?
e soprattutto riusciremo a leggerli o faranno la fine dei porno che scarichiamo?
ecco perchè balkan a suo tempo consiglió:
[...Il cadaveraggio libresco che si infarina nello scaffale del bibliofilo. Questo porcello libruto e rigato, soggèttile anale. Pazzo fino alla corteccia. Il libro nello scaffale è il più grande nemico della vita.
Un esercito di libri legionari pagati da un nemico pubblico, per essere lì sullo scaffale.
E' ora di finirla con queste porcellate. Colui che si dichiara amico del libro è nemico dell'uomo. Nessuna pagina di questo mondo vale più del vapore del piscio dell'ultimo bracciante. Lo spirito non è lì.
Se qualcuno volesse capirlo. Se non si ostinasse tutta la marmaglia a considerare come un microbo la pagina portatrice di qualcosa.
La pagina è bianca. Non si apre su di essa la coscienza come nulla. Si apre, al contrario, la coscienza come apertura anale, vaginale.
Nè più ne meno l'inutilità del sacco. Un mondo tondo pieno di sistemi ripieni. Lo sperma che coagula tra le righe e che si ferma alla riga successiva. Pagina vuota, condannato che condanna.
Proprio per questo chiedo pubblica ammenda. Cessate di collezionare. Il libro va bruciato; la parola scritta ha da essere condannata e perció rarefatta dalle cataste. Le raccolte di ignobili surrogati della vita devono scomparire dalla terra e lasciare da sola essa stessa: la terra....]
tratto da Antonin Artaud, Vol. X, Oeuvres complètes, Gallimard, Paris -
by deboscio

“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)