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$4 Gasoline is Less Than Half the Story
The biggest losers from the Iran War are buyers of diesel, jet fuel, chemicals and fertilizer
https://paulkrugman.substack.com/p/4-ga ... n-half-the

Quindi, noi elogiamo nazioni che si sono accordate con uno stato che finanzia il terrorismo, pagandolo. Andiamo bene.Azophfaz ha scritto: ↑07/04/2026, 10:50ricapitolando attualmente le navi di Francia, Spagna, India, Giappone, Pakistan, Malaysia, Corea del.Sud, passano tutti lo stretto pagando perché si sono accordati in maniera portentosa con l'Iran. In questo momento solo noi e pochi altri non sono riusciti ad accordarsi..
a me sembra che tu adesso esci dall'uovo di Pasqua, ovvero ignori come gira il mondo. La storia dimostra che si è sempre fatto accordi con chiunque, anche nei contesti peggiori, perché l’alternativa è spesso escalation continua o guerra aperta.giorgiograndi ha scritto: ↑07/04/2026, 13:05
Quindi, noi elogiamo nazioni che si sono accordate con uno stato che finanzia il terrorismo, pagandolo. Andiamo bene.
Nell'ordine: "Hezbollah, Hamas, Palestinian Islamic Jihad, Yemen's Houthis, and numerous Iraqi and Syrian". Facciamo il conto dei miglia di morti che hanno fatto negli ultimi 20-30 anni?
Con comunisti e terroristi non si fanno accordi, non si tratta a meno che non si piegano al tuo volere. Qui' tra l'altro abbiamo a che fare con un sistema economico pseudo comunista, basato sul fondamentalisti islamico e sulla strategia del terrore (a casa loro e in tutta l'area del medio oriente)
Meglio pagare la benzina 2 euro che scendere a compromessi con chi spara apertamente su civili disarmati.
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Per il resto di quello che hai scritto, non ho veramente tempo di commentare tutto, ma un passo te lo commento.
L'eu non ha paura del popolino europeo, l'eu ha paura che la sua fragilissima economia possa implodere. Dopo le varie cazzate tra covid, greendeal, gas russo e nuove tech che non abbiamo, l'eu e' a un passo dal baratro.


Concordo. Tutta questa storia, in generale tutto quello che sta avvenendo da quelle parti dall'ottobre '23 ad oggi mi dà l'idea di un gigantesco regolamento di conti. Ma non è un discorso valido solo in Medio Oriente: è come se da qualche anno i nodi stessero venendo un po' ovunque al pettine, e le nazioni in grado di impugnare una spada (USA, Russia, Israele, Iran, le monarchie sunnite, i Paesi dell'Europa orientale terrorizzati da Mosca, più indirettamente la Cina) l'avessero fatto. È assai paradossale che, in un'epoca di globalizzazione così marcata dove un virus può viaggiare da una parte all'altra del mondo in pochi giorni e le informazioni arrivano nelle nostre tasche quasi instantaneamente, alcune nazioni portino avanti le loro lotte per così dire private con così tale determinazione e seguendo logiche e motivazioni (che non è detto siano giustificate, questo è un altro discorso) spesso vecchie di centinaia di anni.giorgiograndi ha scritto: ↑06/04/2026, 23:03L’idea che tutto posso essere riconducibile alle scelte di una solo persona, cioè Trump, è veramente bizzarra. Basterebbe avere una mezza idea di quali sono sia i poteri del presidente usa e dell’ordine gerarchico di comando. Veramente, è banale.
Non è che Trump si sveglia una mattina e dice di bombardare l’Iran senza 5000 pagine di intelligence in merito, l’appoggio sia di una parte del congresso (quella che conta, non la maggioranza), l’appoggio di una grossa parte del l’apparato militare, (per non parlare dei democratici stessi)

E) crepa

GeishaBalls ha scritto: ↑07/04/2026, 15:03Secondo quale legge morale comprare petrolio dall’Iran sarebbe moralmente sbagliato e comprarlo dalla Russia sarebbe invece moralmente giusto?
E lo compriamo dall’Algeria che non è il paradiso, non siamo incontaminati, non siamo su un piedistallo, io lo so bene. Solo mi sorprendono questi moralismi a giorni alterni.
Quando ci saremo liberati dall’economia fossile sarà sempre troppo tardi
si evince che stai diventando come estipendiente con le previsioni strampalate e stralunate, nessuna tattica complessa e nessun piano mirato se non la semplice improvvisazione dopo un piano fallito. L'economia sta andando a puttane, nessuno riuscirebbe a controllare una situazione incontrollabile a parte manipolare i mercati nel breve termine, il resto è incontrollabile. Proprio perché si tratta di una situazione incontrollabile si trova la semplicità dietro che sta nelle mani di chi improvvisa, di chi non ha un piano B, di chi aveva pensato che fatta fuori una linea di gerarchia di regime poi era semplice trovare il pollo che si accordava con noi, che acconsentiva ai nostri bisogni, di chi aveva pensato che ci sarebbe stata rivolta popolare. Non si parla più di "popolo" che protesta, stranamente ora si parla solo di petroliogiorgiograndi ha scritto: ↑07/04/2026, 18:28
Io credo si debba compare il petrolio da chi propone il prezzo migliore, perché senza centrali atomiche, non c’è alternativa al fossile. Eolico e fotovoltaico, come dire, mancano di “coppia”
Detto questo, c’è una grande differenza tra Russia e Iran. La Russia non finanzia gruppi estremisti che si mettono una bomba in culo per ammazzare delle persone che vanno al mercato e non finanza gente che che fa a pezzi 1400 persone in un pomeriggio nel nome di Dio. Ammazzare dei soldati al fronte non è come andare casa per casa a uccidere mille e più tra ragazzi, vecchi e bambini (perché alle donne prima di ucciderle, le hanno stuprate e seviziate)
Aggiungo: più passa il tempo è più sono convinto che sia una tattica mirata. Ho in mente che i pozzi petroliferi iraniani verrano distrutti a breve. La resilienza dei pasdaran lo renderà necessario (e tale resistenza ci dovrebbe far dire che la loro tech non scherza, per cui meglio che la bomba atomica non la costruiscano).
Non mi stupirebbe l’uso di testate nucleari tattiche, con la Russia che lascia fare e la Cina che finirà a comprare il petrolio dal Canada.
Sventrare l’Iran, riportare la Russia in Occidente per indebolire la Cina. Ha totalmente senso nella logica di un impero.
Il bello (o per dire ciò di cui ci si dovrebbe vergognare), è che noi (europei) non abbiamo le palle di scegliere con chi stare.

L’europa non si schiera per due motivi:Azophfaz ha scritto: ↑07/04/2026, 19:49si evince che stai diventando come estipendiente con le previsioni strampalate e stralunate, nessuna tattica complessa e nessun piano mirato se non la semplice improvvisazione dopo un piano fallito. L'economia sta andando a puttane, nessuno riuscirebbe a controllare una situazione incontrollabile a parte manipolare i mercati nel breve termine, il resto è incontrollabile. Proprio perché si tratta di una situazione incontrollabile si trova la semplicità dietro che sta nelle mani di chi improvvisa, di chi non ha un piano B, di chi aveva pensato che fatta fuori una linea di gerarchia di regime poi era semplice trovare il pollo che si accordava con noi, che acconsentiva ai nostri bisogni, di chi aveva pensato che ci sarebbe stata rivolta popolare. Non si parla più di "popolo" che protesta, stranamente ora si parla solo di petroliogiorgiograndi ha scritto: ↑07/04/2026, 18:28
Io credo si debba compare il petrolio da chi propone il prezzo migliore, perché senza centrali atomiche, non c’è alternativa al fossile. Eolico e fotovoltaico, come dire, mancano di “coppia”
Detto questo, c’è una grande differenza tra Russia e Iran. La Russia non finanzia gruppi estremisti che si mettono una bomba in culo per ammazzare delle persone che vanno al mercato e non finanza gente che che fa a pezzi 1400 persone in un pomeriggio nel nome di Dio. Ammazzare dei soldati al fronte non è come andare casa per casa a uccidere mille e più tra ragazzi, vecchi e bambini (perché alle donne prima di ucciderle, le hanno stuprate e seviziate)
Aggiungo: più passa il tempo è più sono convinto che sia una tattica mirata. Ho in mente che i pozzi petroliferi iraniani verrano distrutti a breve. La resilienza dei pasdaran lo renderà necessario (e tale resistenza ci dovrebbe far dire che la loro tech non scherza, per cui meglio che la bomba atomica non la costruiscano).
Non mi stupirebbe l’uso di testate nucleari tattiche, con la Russia che lascia fare e la Cina che finirà a comprare il petrolio dal Canada.
Sventrare l’Iran, riportare la Russia in Occidente per indebolire la Cina. Ha totalmente senso nella logica di un impero.
Il bello (o per dire ciò di cui ci si dovrebbe vergognare), è che noi (europei) non abbiamo le palle di scegliere con chi stare.Ti basta rimettere in ordine cronologico tutti gli eventi che sono sopraggiunti fino ad adesso per valutare la banalità dell'idiozia che si basava su scenari preimpostati, dalle informazioni che Israele dava a questa amministrazione USA di incapaci, e loro hanno abboccato con tutte le scarpe in questo cul de sac.
Si tende a pensare che sia tutto un "piano" mirato ma a fare cosa? a mandare la loro economia a puttane? A far perdere le mid term a questi incapaci? Stanno perdendo credibilità nel medio-oriente, non so se hai ben capito che le basi USA da quelle parti non sono più sicure..
Sull’Europa non è questione di “avere o non avere le palle”, ma di evitare di farsi trascinare in scenari di conflitto ad altissimo rischio, non hanno "obbliterato" la forza militare dell'Iran. Quindi l'Europa fa bene a non entrare in nessun conflitto che questi non sono come i russi che hanno la bontà di non lanciarti un missile o drone su per il culo se aiuti.
giorgiograndi ha scritto: ↑07/04/2026, 19:59
L’europa non si schiera per due motivi:
1- non glielo ha chiesto una persona con cui ha piacere di mettersi a pecoroni
2- ha problemi immani che nulla hanno a che fare con la mancanza di petrolio (ma tutto hanno a che fare con un welfare esagerato, un produttività ridicola e generazioni di fancazzisti senza spina dorsale).
Io no faccio previsioni, ti dico una mia opinione. La posta in palio è troppo alta, è questo che tu non hai capito. Si sta parlando di egemonia tech e quella, come quella industriale, passa dal petrolio, non dalle elezioni.
Ps
L’Europa è complice sia della guerra in Ucraina che di quella in Iran.